"Non sprecare"Le biblioteche, patrimonio etico": Antonella Agnoli premiata al concorso "Non sprecare" Ha ricevuto l'equivalente del suo peso in prodotti Alce Nero, che darà in beneficenza L'hanno scelta per "la passione visionaria, l'impegno costante e il lavoro sul campo, con l'obiettivo di aprire biblioteche in tutta Italia, come luoghi magici della conoscenza ma innanzitutto della voglia di stare insieme. Specie tra i giovani e con i giovani". E in premio ha ricevuto il suo peso in cibo: sessantotto chili di prodotti bio, targati Alce Nero. Libri per sfamarsi insomma, in tutti i sensi. Antonella Agnoli, membro del cda istituzione biblioteche di Bologna, oltre che membro del consiglio superiore del ministero Beni Culturali e Paesaggistici pochi giorni fa è stata eletta personaggio dell'anno al concorso "Non sprecare", ideato e realizzato dal giornalista e scrittore Antonio Galdo, per promuovere "progetti e buone pratiche economiche e sociali che mettano in discussione il paradigma dello spreco". La scorsa edizione del premio è stata vinta da Padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Convento di Assisi, l'anno prima era stato assegnato da Padre Antonio Spadaro, direttore di "Civiltà Cattolica", mentre nel 2013 ad aggiudicarselo era stato Michelangelo Pistoletto, protagonista dell'Arte Povera. Stavolta la giuria ha premiato l'impegno di Agnoli per difendere il valore "sociale" delle biblioteche. Al di là del premio, ragiona Agnoli, "mi è sembrata interessante la motivazione, il fatto che le biblioteche siano ormai entrate a far parte all'interno di una dimensione etica della vita. Il fato che siano considerati come dei luoghi importanti per la vita quotidiana delle persone. Le biblioteche devono sempre più oggi essere luoghi di incontro, dove puoi trovare chi festeggia un compleanno, chi vuole usare una stampante 3D o chi cerca un rimedio alla solitudine metropolitana". La spedizione arriverà alle Cucine Popolari di Roberto Morgantini, poi, prosegue Agnoli "valuteremo insieme se usare i prodotti interamente nella mensa di Morgantini o se ridistribuirli anche in altre mense cittadine".