ll Comune di Parma ha presentato, dopo la prima lista di beni culturali inserita nel progetto Art Bonus nell'ottobre 2015, un nuovo elenco di cinque monumenti che necessitano di interventi di recupero. Contestualmente agli ultimi interventi di restauro sostenuti direttamente dal Comune che hanno interessato tra gli altri il Monumento alle Barricate e il Complesso scultoreo di Barriera Bixio, grazie al contributo dei privati, è stato possibile anche portare a termine il restauro del dipinto di Giovanni Riccò San Giovanni plorante e della lapide marmorea dedicata a Cesare Battisti. Il nuovo elenco di beni che l'Amministrazione, dopo una valutazione e ricognizione dello stato e delle condizioni degli stessi, ha deciso di inserire in Art Bonus comprende alcuni monumenti dedicati alla memoria dei Caduti della prima guerra mondiale (nel quartiere San Pancrazio, San Leonardo, San Lazzaro e nella frazione di Baganzola) e il celebre Monumento alla Vittoria di viale Toschi che, per la statua in bronzo della Vittoria alata, porta la firma del grande scultore Ximenes. Si ricorda che la legge di stabilità 2016 ha reso permanente l'Art Bonus confermando un'agevolazione fiscale al 65 per le erogazioni liberali a sostegno della cultura e offrendo, quindi, una nuova grande opportunità per le imprese, ma anche un'occasione per ogni cittadino di essere mecenate in primis contribuendo, attraverso strumenti concreti ed operativi, a riportare all'originario splendore alcuni dei più significativi monumenti della città. Monumento alla Vittoria Viale Toschi Il progetto venne ideato su iniziativa della Scuola di Applicazione di Fanteria, sostenuta dal Ministero della Guerra: nel 1919 cominciarono le trattative tra il comando della scuola e l'amministrazione comunale e l'elaborazione dei bozzetti fu affidata all'architetto Cusani. Le parti di scultura in bronzo, fuse dall'Arsenale militare di Torino, furono affidate a Ettore Ximenes, che in città aveva già progettato sia il monumento a Bottego sia quello a Giuseppe Verdi. I lavori iniziarono nel 1930 e si conclusero nel 1931. L'inaugurazione della colonna marmorea sormontata dalla Vittoria (il 27 settembre 1931) venne fatta in presenza del Re Vittorio Emanuele III, con cerimonie solenni. Nel 1941, in piena seconda guerra mondiale, la statua della Vittoria rischiò di essere smontata e fusa per scopi bellici, ma si salvò principalmente grazie all'intervento di Mussolini, che ordinò la sospensione dei lavori di smantellamento. Nel 1989 invece la colonna con la Vittoria venne spostata di alcuni metri per permettere la costruzione del parcheggio sotterraneo. Per quanto riguarda la figura della Vittoria, Ettore Ximenes, già esecutore di vari monumenti in Italia e all'estero, fece riferimento sia a modelli antichi e classicheggianti, sia a schemi decorativi che molto si avvicinano al Liberty, conosciuto durante un suo periodo di lavoro a Parigi. Costo indicativo Previsto . 91.500,00 Monumento ai Caduti di San Pancrazio Via Emilia Ovest Come nelle altre circoscrizioni, anche a San Pancrazio è stato dedicato un monumento ai caduti della prima guerra mondiale. L'opera, che si sviluppa con andamento verticale su un alto basamento su cui sono poste le lapidi dei caduti dei due conflitti, riconduce ai modelli formali dei monumenti progettati dall'architetto parmense Mario Vacca. Costo indicativo previsto .14.640,00 iva inclusa Monumento ai Caduti di San Leonardo Via San Leonardo Il monumento è stato dedicato ai caduti della prima guerra mondiale dalle circoscrizioni di Parma San Lazzaro e Cortile San Martino; progettato dall'architetto parmense Mario Vacca. Il monumento e presenta due iscrizioni. Nel secondo dopoguerra il manufatto è stato adattato ed è stata sostituita l'originale lapide sul lato frontale con quella attuale, che commemora i caduti di tutte le guerre. L'unico elemento artistico è la stella a cinque punte, simbolo dell'Italia unita e diffusa in numerosi ricordi eretti a memoria della guerra del 1915-1918. Costo indicativo Previsto . 25.000,00 iva inclusa Asilo Monumento ai Caduti di San Lazzaro - Strada Emilia Est a Parma Tra le iniziative del regime fascista per ricordare i caduti della prima guerra mondiale, una delle più interessanti anche da un punto di vista architettonico è stata la costruzione di asili per i bambini oppure di orfanotrofi. L'edificio di San Lazzaro è stato costruito negli anni 1920-1930 dall'architetto Riccardo Bartolomasi, presenta diverse lapidi che ricordano la memoria dei soldati morti durante il conflitto. Costo indicativo Previsto . 12.200,00 iva inclusa Monumento ai caduti di Baganzola - Strada Baganzola a Parma, di fianco all'ex sede del municipio di Golese Monumento dalla forma piramidale con basamento in pietra e tre lapidi in marmo che riassume alcune delle caratteristiche ricorrenti dei manufatti a ricordo dei caduti delle guerre, in cui prevale la versione epica e trionfalistica della guerra espressa nell'asse predominante verso l'alto e nella presenza del fante in bronzo, posto a testimoniare la morte eroica in onore della Patria. Il personaggio viene fissato in un atteggiamento nobile ed equilibrato. Costo indicativo Previsto . 12.200,00 iva inclusa