Il Museo Archeologico e le Collezioni Comunali si preparano a nuove operazioni di maquillage per restaurare i coperti danneggiati, causa di infiltrazioni. Entro fine mese partiranno infatti due gare d'appalto per aprire altrettanti cantieri, finanziati per circa tre milioni e 200.000 euro globali: 1,9 milioni per il museo sotto il Pavaglione, 1,3 per le raccolte a Palazzo d'Accursio. Le operazioni, come prevedono i bandi, dovranno avere il minor impatto possibile sull'accesso alle sale, ma non saranno indolori. Soprattutto per l'Archeologico che, a primavera, dovrà chiudere al pubblico l'intero primo piano, tenendo aperte solo la sezione egizia e la sala delle mostre temporanee. Per le Collezioni ci saranno meno disagi e si prospettano solo chiusure parziali. «Il bando scade a fine anno, ma ci vorranno altri due mesi per avere i progetti di intervento, che dovranno avere caratteristiche particolari connesse con l'accesso al pubblico », spiega Fabio Andreon, direttore del settore edilizia pubblica. Il cantiere a Palazzo d'Accursio sarà relativamente semplice e potrebbe arrivare a coprire qualche sala del Museo Morandi. L'impatto più forte si avrà invece all'Archeologico, che non potrà mostrare le sue raccolte, tra le più amate dal pubblico, forse per un intero anno. «Tutto dipenderà dal progetto di cantiere e spero di non chiudere tutto il primo piano commenta Paola Giovetti, responsabile dell'Archeologico -. Ho anche pensato di trasferire parte dei reperti nella sala delle mostre temporanee, ma i costi sarebbero notevoli e non ne vale la pena, visto che non si possono spostare le stele, che sono murate, e le vetrine. Cercheremo di presentare dei focus sfruttando l'atrio e faremo incontri per tener alta l'attenzione. Sono lavori importanti che dureranno per 30-50 anni». Nel frattempo, il Comune annuncia che il budget per la Cultura nel 2017 aumenterà di 250mila euro.