UN grattacielo di 15 piani scavato sottoterra. Una stazione, con i binari a 50 metri di profondità dal livello del suolo illuminati da un cono di luce a forma di vortice, nel cuore della city, a due passi da piazza del Plebiscito. È questa la spettacolare stazione Chiaia della linea 6, con le strutture finite, ora in attesa di 70 milioni per il completamento. L'apertura è prevista nel 2019. «Probabilmente a gennaio arriverà il decreto regionale con lo stanziamento necessario per proseguire i lavori afferma l'assessore alle Infrastrutture Mario Calabrese, a margine del sopralluogo voluto dalla commissione Mobilità del Comune dall'impiego della delibera serviranno due anni per completare i lavori e aprire al pubblico. Per la messa in esercizio della stazione a piazza Santa Maria degli Angeli bisognerà attendere il 2019». Per il momento, dopo uno scavo complicato, gli 11 lavoratori sono in cassa integrazione. Attendono l'arrivo dei fondi. «C'è una delibera regionale del 25 ottobre 2016 - spiega l'ingegnere Serena Riccio, responsabile del servizio realizzazione e manutenzione linea 1 e 6 della Metropolitana - con lo stanziamento di 70 milioni per il completamento delle stazioni Mirelli, Chiaia con le sistemazioni superficiali. L'autorizzazione è già stata data dalla Soprintendenza per la stazione di Chiaia». All'incontro erano presenti anche i tecnici dell'Ansaldo, gli ingegneri Federico Moccia e Giuseppe Molisso. «Completare questa stazione e la linea 6 è una priorità per i cittadini» commenta Nino Simeone, presidente della Commissione Mobilità del Comune. Il cono di luce profondo 50 metri, (Chiaia è la stazione più profonda di quelle esistenti, compresa Toledo) proietterà la luce fin giù ai binari, con una piazza intermedia, con un piano in vetro calpestabile che sarà attraversato anche da chi non prenderà la metro (la biglietteria e i tornelli sono al piano inferiore). Ascensori e scale mobili sostituiranno i già esistenti ascensori che portano da Chiaia a via Nicotera. Ci sono 40 metri di distanza tra l'ingresso e il piano banchine. Alla stazione, progettata dall'architetto e docente napoletano Uberto Siola, si accederà sia da piazza Santa Maria degli Angeli sia da via Chiaia, altezza ponte, consentirà anche il collegamento tra i due tratti con un sistema di ascensori che sostituiranno l'attuale impianto di Chiaia. «Saranno 5 i treni inizialmente a disposizione dei passeggeri prosegue l'ingegner Riccio - con tempi di attesa media di dieci minuti, che si dimezzeranno con l'acquisto degli altri tre treni che completeranno la prima fornitura». Quando la stazione entrerà in funzione, si potrà arrivare da piazzale Tecchio a piazza Plebiscito in pochi minuti. Sono stati scavati 60 mila metri cubi di terra, riempiti con 30 mila metri cubi di calcestruzzo e 2 milioni e 200 mila chili di ferro. «I binari si trovano 18 metri sotto la falda acquifera afferma Giancarlo Ertola, direttore di cantiere per scavare abbiamo utilizzato 6 pompe per allontanare 12 litri d'acqua al secondo. Abbiamo trovato scheletri, resti dell'acquedotto del Serino. Ora i reperti sono conservati nei depositi». Tutti i ritrovamenti finiranno nel parco archeologico che nascerà a fianco alla stazione di piazza Municipio. Intanto, ieri Trenitalia ha presentato il nuovo orario che prenderà il via domenica 11 dicembre. Da Napoli ci saranno 89 frecce rosse per Milano e 59 per Roma.