Domani gli stati generali convocati dall'editore Giuseppe Laterza C'è anche il ministro Franceschini Trattare la cultura come risorsa, tornare a discuterne, cercare di capire su cosa puntare e come orientarsi. Domani al Museo della Scienza di Milano sarà l'occasione giusta per un confronto tra addetti ai lavori. Tema: Innovazione e sostenibilità nell'organizzazione culturale. Come si finanziano le nuove idee? Come si sostengono? Con quali risorse? Come mettere insieme pubblico e privato? È su queste ed altre domande che gli ospiti si confronteranno. Giuseppe Laterza ha infatti ideato un grande incontro coinvolgendo una settantina di operatori culturali. Una rete informale, una comunità più che una lobby, che abbraccia editoria, teatro, stampa, cinema, musica e musei, chiamata a scambiarsi esperienze, a raccontare cosa sta facendo e dove vorrebbe andare. «L'idea mi è venuta andando ai festival dice Laterza . È lì che ho capito quanta energia e quanta motivazione c'erano nelle persone che li frequentano. Sono cinque milioni di italiani che meritano attenzione. Non sono una nicchia, ma una élite culturale corposa, da mobilitare». L'incontro durerà dalle 14 alle 17. I lavori saranno aperti da tre interventi: Antonella Agnoli parlerà di biblioteche partendo proprio dalla sua esperienza di bibliotecaria, mentre il contributo di Carlo Fuortes, ora sovrintendente del Teatro dell'Opera di Roma, sarà centrato sullo spettacolo. Al direttore del Museo ospitante, Fiorenzo Galli, spetterà invece il compito di dare informazioni sui musei scientifici. Dieci minuti a testa per mettere in comune le proprie esperienze. Invitate anche le istituzioni. Tra gli ospiti chiamati a partecipare ci sarà il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, che potrà così ascoltare la voce corale del mondo della cultura e alla fine rispondere e intervenire. Coinvolta anche la presidente della commissione cultura della Camera Flavia Piccoli Nardelli (Pd). L'elenco dei partecipanti è ben assortito. Ci sarà il presidente dell'Aie Francesco Motta. Presenti naturalmente i neo-direttori dei Saloni della discordia, Nicola Lagioia e Chiara Valerio, insieme a Renata Gorgani, presidente della Fabbrica del Libro di Milano. E poi i Presidi del libro (Anna Montinaro), Marino Sinibaldi, Stefano Mauri (Gems), Alexander Pereira, sovrintendente e direttore artistico della Scala. La scorsa primavera si era tenuto un primo summit nella sede romana della casa editrice Laterza, ora si bissa a Milano. Il Sarchiapone: così è stato ribattezzato, con senso dell'ironia, questo insolito happening tra élite culturali. Forse perché la cultura non si capisce bene cosa sia. Ma come il Sarchiapone nell'irresistibile sketch di Walter Chiari «con gli anni se è una bestia di razza acquista valore». È un augurio, naturalmente.