IL Colosseo oscurato dall'ombra del Palatino. Lo dicono i dati dei tornelli. I 5 varchi (il quinto è stato aggiunto quest'anno, al Carcere Mamertino, complice l'Opera romana pellegrinaggi) sull'area Foro Romano-Palatino, nei primi 10 mesi sono stati superati da 4.075.169 visitatori (su un totale di ingressi, comprendente il Colosseo, di 5.893mila). E a gennaio-ottobre 2015 avevano attraversato la piazza dell'arco di Costantino poco meno di 2,5 milioni di persone: un dato frutto di una stima, certamente al ribasso; ma l'aumento di passaggi dall'anfiteatro Flavio al colle degli imperatori, quest'anno, secondo la Soprintendenza, c'è stato. A spanne, 1,5 milioni di persone in più. Nel 2016, viaggiamo verso la solita cifra di sei milioni l'anno di persone che, con appena 12 euro, entrano al Colosseo e poi, o prima, possono contemplare la via Sacra e i palazzi di Augusto e Domiziano, ma da quest'anno «anche la rampa imperiale chiusa per decenni», sottolinea il soprintendente Francesco Prosperetti, «e Santa Maria Antiqua, che, chiusa la mostra, entrerà, tra le feste e gennaio, in pianta stabile tra le attrazioni del Foro romano». Sul bancomat del Colosseo cerca di mettere le mani l'emendamento pd alla Camera che separerebbe il monumento dal resto dell'archeologia romana («il cuore di Roma non può essere scorporato dal resto del centro della città», annota Prosperetti). Il successo ai botteghini però lo fanno anche le vestigia della Curia, delle basiliche e della vigna Barberini: ben 508.340 le persone che quest'anno sono andate al Foro romano, senza visitare il Colosseo. «Il Colosseo è un'icona immancabile, ma offre meno del Palatino. Il colle degli imperatori ha una storia più lunga, da Romolo al Rinascimento, e attrattive maggiori rispetto all'arena dei Flavi», commenta l'architetto-soprintendente. Secondo Prosperetti, a far aumentare così tanto gli ingressi al Palatino sono stati «eventi come la mostra di arte contemporanea con le bandiere di Buren, gli spettacoli di notte di Baricco, i percorsi per i disabili, il Festival delle Letterature, l'aumento degli accessi: tutte inaugurazioni di quest'anno». Un carnet di primo livello. Non adeguato al musical su Nerone atteso a giugno. Proprio sul Palatino.