LA fontana di piazza De Ferrari si illuminerà: i tecnici stanno installando una teoria di corpi luminosi, a led, in corrispondenza di ciascun zampillo. Sarà inaugurata per le feste e sarà il regalo della giunta Doria alla città, per l'ultimo Natale dell'attuale ciclo amministrativo. Non solo, sarà anche il suo regalo di compleanno: perché la fontana di piazza De Ferrari, il 23 aprile, ha compiuto i suoi primi ottant'anni. Creata dall'architetto Giuseppe Crosa di Vergagni, venne inaugurata nel 1936. E gli storici lanciano l'appello al Comune stesso e alla Soprintendenza: «Restaurate e "raddrizzate" la fontana», invoca lo storico della città, Ferdinando Bonora, perché dal 2000, con il piano Winckler, zampilla dal basso verso l'alto, al contrario, insomma, da come è stata progettata. Doveva essere una sorpresa, per i genovesi, la fontana di luce. I tecnici stanno da giorni facendo manutenzione alle vasche, non soltanto con l'idropulitrice, ma pure portando cavi elettrici, che hanno incuriosito i passanti. «Sarà una grande novità che siamo orgogliosi di regalare alla città - spiega Gianni Crivello, assessore comunale ai Lavori Pubblici del Comune abbiamo studiato molto, alla fine è stato realizzato un nuovo impianto di luci su tutta la fontana, con un faretto led collocato in prossimità di ogni zampillo. Così, ogni spruzzo d'acqua sarà illuminato rendendo ancora più suggestivo quello che riteniamo sia davvero diventato uno dei simboli di Genova, amata da tutti i visitatori». Non soltanto luce bianca: i led ovviamente potranno proiettare anche luce colorata, avviando giochi di luce sull'acqua, oppure colorando, monocroma, la superficie. «Abbiamo deciso di valorizzare la fontana, illuminandola, perché è evidente che sia diventata il cuore pulsante dei genovesi e dei turisti - indica Crivello - illuminarla con sistemi a led innovativi, anche con i colori, sarà il nostro regalo di Natale alla città. Siamo ancora in fase di allestimento ». Ed è stata interrotta da qualche tempo l'autorizzazione di "colorare" l'acqua in occasione di campagne di sensibilizzazione su temi sociali: «Gli additivi rovinavano le vasche ed erano anche costosi - dice l'assessore le luci ci permetteranno di poter agire diversamente, rispettando il manufatto». Martedì la fontana di piazza De Ferrari sarà festeggiata dalla comunità scientifica, di storici, architetti ed eredi dell'architetto Giuseppe Crosa di Vergagni, a Palazzo Ducale, nel Salone del Maggior Consiglio: alle 17. Con la tavola rotonda "La fontana di piazza De Ferrari e l'opera di Giuseppe Crosa di Vergagni", proprio in occasione degli 80 anni del monumento. «I tecnici del Comune stanno facendo un lavoro con l'idropulitrice, ma si tratta di un intervento di manutenzione: occorre progettare un impegno del Comune e della Soprintendenza a ripristinare le parti lapidee e in bronzo - spiega Ferdinando Bonora, storico della città, che martedì lancerà l'appello alla tavola rotonda, davanti ai funzionari della Soprintendenza - da quando è stato invertito il funzionamento degli zampilli, dal basso verso l'alto, con il piano Winkler, la fontana ha cominciato ad avere problemi di conservazione, la troppa nebulizzazione di acqua ha portato all'accumulo di calcare sulle parti bronzee, mentre la scritta di dedica di bronzo non è più neppure visibile, immersa». La fontana di piazza De Ferrari andò a riempire il centro di quella che fu una delle prime "rotonde" europee: l'architetto Crosa di Vergagni la progettò per conto del figlio di Erasmo Piaggio, imprenditore genovese scomparso in un incidente aereo. «Il vascone, fuso all'Ansaldo di Sampierdarena, venne portato a bordo di una chiatta fino alla Foce - ricorda Bonora - e poi trasportato, in modo maestoso, per via Venti Settembre, fino a De Ferrari. Non passava sotto il Ponte Monumentale e lo dovettero inclinare».