Il soprintendente Garella: «Dimenticanza». Italstage: «Abbiamo fatto tutto quel che ci avevano chiesto, faremo anche questo» Italia Nostra torna alla carica sul NAlbero, la megastruttura natalizia in costruzione alla Rotonda Diaz, inviando una nota alla Soprintendenza e al procuratore capo Colangelo a firma di Guido Donatone secondo il quale al cantiere manca l'autorizzazione richiesta in Conferenza dei Servizi relativa al vincolo monumentale. Nella denuncia mandata anche ai vigili Donatone scrive che «sula Rotonda Diaz persistono vincoli di tutela paesaggistica» superati «con il parere espresso il 3 novembre dalla Soprintendenza per il Comune a condizione della effettiva temporaneità dell'intervento. Tuttavia sulla medesima area persiste il vincolo di tutela monumentale ai sensi dell'articolo 10 comma 1 del D. Lgs. n. 422004 riguardante gli spazi aperti (vie, piazze) della città storica (come tale riconosciuta dal Prg e dall'Unesco) rispetto al quale già in numerose altre occasioni la Soprintendenza è intervenuta addirittura impedendo interventi lesivi dell'immagine storica dei beni tutelati» come, spesso, a piazza del Plebiscito. «Allora sorprende constatare - continua Italia Nostra - che per la realizzazione del NAlbero promosso dal Comune non sarebbe stato acquisito il parere la cui necessità è stata espressamente rilevata in Conferenza dei servizi dal Servizio edilizia privata, che il 3 novembre dichiarava: "Occorre allegare alla Comunicazione di Inizio Lavori autorizzazione sismica del Genio Civile; autorizzazione paesaggistica; parere rilasciato dalla Soprintendenza ai sensi dell'art.21 del D.Lgs. n.422004"... La Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata prodotta dopo la Conferenza e rimessa al protocollo del Comune il 18 novembre ha disatteso la corretta prescrizione... In tal modo la CILA rappresenta un atto inefficace, ma ha dato titolo a eseguire i lavori... Pertanto si sollecitano gli Uffici a sospendere ad horas le opere in esecuzione, al fine di scongiurare la realizzazione di un intervento la cui compatibilità, sotto il profilo dell'interesse alla tutela monumentale, non risulta affatto accertata». Il numero uno di Palazzo Reale, Luciano Garella, ammette che il parere in questione effettivamente «manca», anzi «non è stato mai richiesto». «Una dimenticanza», dice. C'è solo il parere sul vincolo paesaggistico che «assorbirebbe» l'altro «ammesso il vincolo monumentale». «Non appena ci arriverà la richiesta istruiremo la pratica», continua Garella. «Abbiamo proceduto a protocollare la nota di Donatone e abbiamo risposto avvisando gli interessati (Italstage che realizza il NAlbero), alcune correnti di pensiero ritengono che le strade pubbliche siano da ritenere vincolate mentre noi c'eravamo occupati dell'aspetto paesaggistico. Quella autorizzazione tecnicamente non c'è ma le dico anche che è un problema tutto sommato relativo, l'applicazione secca della norma lascia presupporre che qualunque piazza possa essere intesa come vincolata ma una cosa è piazza del Plebiscito altro il lungomare Potremmo definirla una dimenticanza, ma non è un problema mio. Mi presentino la richiesta per la parte di interesse monumentale». La Italstage fa sapere che dalle verifiche sulla piazza ai permessi «è stato fatto tutto quel che è stato prescritto in Soprintendenza e in Conferenza dei Servizi e se vi saranno ulteriori indicazioni si procederà anche con quelle». Intanto al NAlbero sono stati montati l'ascensore da 20 posti che salirà fino a 30 metri ed il primo piano di scale per accedere alla terrazza ristorante. Si prosegue senza tregua cercando di aprire l'8 dicembre.
NAPOLI-NAlbero, Italia Nostra: Manca il parere sul vincolo monumentale
Il Comune di Napoli ha iniziato la costruzione del NAlbero, una megastruttura natalizia, alla Rotonda Diaz senza l'autorizzazione richiesta dalla Soprintendenza e dal procuratore capo Colangelo. La nota inviata da Italia Nostra alla Soprintendenza e al procuratore capo Colangelo denuncia la mancanza di autorizzazione e il superamento dei vincoli di tutela paesaggistica. La Soprintendenza aveva espresso il parere espresso il 3 novembre che il cantiere era compatibile con il vincolo paesaggistico, ma non con il vincolo monumentale. Il Comune ammette che il parere non è stato richiesto e che la dimenticanza è solo relativa.
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