Il Comune aggiusta i gradini. Riapre il traghetto, Brugnaro: così meno traffico VENEZIA. Due milioni di euro spesi per farla funzionare, ma nonostante riparazioni e interventi migliorativi è ferma da maggio 2015. Secondo il sindaco Luigi Brugnaro l'unico futuro possibile per l'ovovia del ponte di Calatrava è toglierla. «È sicuro che si leverà, ma prima dobbiamo sentire la Corte dei Conti ha detto il sindaco queste cose vanno fatte con attenzione e trasparenza: il rischio è dover rispondere di danno erariale». Brugnaro non ha usato mezze parole: «Non sarà mai finita, è un'opera senza senso - ha aggiunto - ci vogliono 40 minuti per attraversare il ponte, senza contare i problemi di chi si siede nella "capsula della vergogna", con temperature che in estate superano i 40 gradi. Toglierla è molto meglio». Avviato nel 2013, l'ovetto per le persone disabili non è mai davvero entrato in funzione: si è fermato più volte per guasti e innumerevoli problemi tecnici tanto che l'ultima corsa è di un anno e mezzo fa. Il caldo estivo, le batterie che non garantiscono il funzionamento, gli inclinometri che devono registrare la perfetta orizzontalità del piano, le vibrazioni, i problemi di aggancio tra carrello ed elevatore, i sensori delle porte, che hanno fatto scattare più volte l'allarme con l'intervento dei vigili del fuoco. C'è perfino chi è rimasto bloccato all'interno per ore. Insomma l'unica via per i disabili è prendere il vaporetto. «L'obiettivo è creare un percorso accessibile da Piazzale Roma ai Giardini con le rampe sui ponti ha aggiunto il sindaco - intanto abbiamo fatto il pontile per gondole dedicato alle carrozzine». I problemi legati al ponte dell'archistar spagnolo non finiscono qui: tra questi c'è quello dei gradini così fragili che si rompono di continuo. Ieri sono iniziati i lavori di Insula per la sostituzione dei gradini in acciaio messi provvisoriamente dopo la rottura di otto lastre di vetro, che devono essere fatte su misura: il costo di ognuna è 2500 euro che salgono a 4000 con la posa. «In questi giorni sarà posizionato anche il materiale antiscivolo sperimentato la scorsa estate annuncia l'assessore ai Lavori Pubblici Francesca Zaccariotto siamo in inverno e umidità e ghiaccio rendono il ponte scivoloso». Dopo tre anni di blocco a causa della lungaggini del Comune per sistemare lo stazio e la gondola da parada, ieri mattina ha riaperto il traghetto di riva del Carbon. Resterà aperto da lunedì al sabato dalle 9 alle 12. A inaugurarlo con un giro in gondola vogata dal campione del remo Giampaolo D'Este e dal più anziano pope, Ivano Zanchi, il sindaco assieme al presidente dei bancali Aldo Reato. «A inizio 2017 apriremo anche il traghetto della Dogana dice Reato - è un servizio alla città e serve anche come deterrente per chi va troppo veloce». «I quattro traghetti del Canal Grande sono utili anche al governo dei flussi e permettono di evitare le code dei vaporetti - aggiunge Brugnaro - Sono un modo per rallentare il traffico, perché il problema in Canal Grande non è la velocità, che è diminuita da quando abbiamo messo i vigili, ma il traffico: per questo va creata una circolazione esterna alla città». I traghetti ora saranno finanziati con le royalty derivanti dalla vendita al pubblico della linea di abbigliamento dei pope. «Questo è anche un caso in cui i turisti contribuiscono, con i loro acquisti, a fornire un servizio per i veneziani» ha commentato l'assessore al Turismo, Paola Mar. Ieri la giunta ha poi stanziato 2,2 milioni di euro per la manutenzione straordinaria e ordinaria di alloggi pubblici in centro storico e terraferma.
Venezia. Calatrava, il sindaco ha deciso: Ovovia senza senso, la togliamo
Il Comune di Venezia ha aggiustato i gradini del ponte dell'archistar e ha riaperto il traghetto. Il sindaco Luigi Brugnaro ha affermato che il ponte non è funzionante e che la sua rimozione è necessaria. Il ponte è stato costruito nel 2013 per le persone disabili, ma è stato fermato più volte a causa di problemi tecnici. Il sindaco ha anche annunciato che i quattro traghetti del Canal Grande saranno finanziati con le royalty derivanti dalla vendita al pubblico della linea di abbigliamento dei pope. Inoltre, la giunta ha stanziato 2,2 milioni di euro per la manutenzione straordinaria e ordinaria di alloggi pubblici in centro storico e terraferma.
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