Se anche in Italia i terroristi pensano di colpire con attentati nella metropolitana, sono a rischio non solo Milano e Roma, ma pure Napoli. La nuova linea 1 e la vecchia linea 2 che corrono nel sottosuolo della metropoli campana richiedono interventi urgenti per migliorare la sicurezza. Il 14 luglio un vertice tra le autorità cittadine, voluto dal prefetto Renato Profili, ha deciso un piano di intervento. Intanto, come a Roma, sono state sgombrate dai venditori ambulanti le zone di accesso alle stazioni della metropolitana. Nell'opera di vigilanza sono stati coinvolti anche i vigili urbani. Napoli, in passato, si è rivelata un luogo di passaggio e di appoggio per il terrorismo. Pochi giorni fa è stato catturato a Marsiglia l'algerino Deramchi Othrnan, che in Italia era stato condannato a otto anni di reclusione, perché ritenuto tra i capi della cellula napoletana di uno dei gruppi terroristici più temibili: il gruppo salafita per il combattimento e la predicazione. Venezia e Firenze non hanno la metropolitana, ma i loro tesori d'arte celebri in tutto il mondo e i loro centri storici sempre affollati di turisti possono rappresentare un obiettivo per il terrorismo. I rischi per Venezia sono stati evocati dall'intervista dei giorni scorsi concessa a Sky Tg 24 da Abdel Mamour, l'ex imam di Carmagnola espulso dall'Italia. Da tempo il livello di attenzione è massimo, non solo nella parte storica della città, ma anche nel polo industriale sulla terraferma. Le autorità di Venezia sono attive tanto nel campo della sorveglianza, quanto nell'azione di intelligence. Il procuratore capo Vittorio Borraccetti, il magistrato che coordina le inchieste antiterrorismo, ha creato da diverso tempo un pool di collaboratori impegnati a raccogliere una banca dati sull'integralismo islamico. Tesori d'arte vulnerabili Firenze fu colpita dal terrorismo nel maggio del 1993, quando la mafia fece esplodere un'autobomba in via dei Georgofili, nel centro della città. Ci furono 5 morti e 48 feriti. I danni furono enormi e colpirono anche gli Uffizi. Da allora Firenze si è resa conto di quanto possono essere vulnerabili i suoi tesori artistici. «Anche l'arte deve convivere con il terrore e, dopo gli attentati a Londra, non dobbiamo fare altro che reiterare le misure di sicurezza a cui ci siamo dovuti abituare negli ultimi anni», dice Antonio Paolucci, direttore generale dei beni culturali per la Toscana. «Chi avrebbe mai pensato», aggiunge Paolucci, «appena pochi anni fa, di dover passare dai metal detector per entrare agli Uffizi? Ma oggi è così e dobbiamo accettare questa situazione di tensione». Sorveglianza speciale Dopo gli attentati di Londra, il prefetto Gian Valerio Lombardi ha disposto il potenziamento dei servizi di vigilanza a protezione dei cosiddetti obiettivi sensibili. Si tratta dei luoghi-simbolo di Firenze, visitati ogni anno da migliaia di persone: il Duomo, gli Uffizi, Palazzo Vecchio, Ponte Vecchio. Sorveglianza speciale anche per la stazione ferroviaria di Santa Maria Novella e per l'aeroporto di Peretola. Nello scalo fiorentino sono stati incrementati i servizi di controllo anche con i cani antiesplosivo. Dopo l'estate è prevista in città una esercitazione che impegnerà le forze di sicurezza e di pronto intervento. In questo clima di preoccupazione c'è comunque spazio anche per iniziative tese a favorire l'integrazione della comunità musulmana. Come quella avanzata da Ugo Caffaz, esponente della comunità ebraica e consigliere comunale dei Ds. Caffaz ha proposto di costruire a Firenze una grande moschea per offrire uno spazio di preghiera ai "fratelli islamici".
Anche le città d'arte sono facili obiettivi
Napoli, come Milano e Roma, è a rischio di attentati terroristici nella metropolitana. La città ha già subito attacchi nel passato e il 14 luglio è stato deciso un piano di intervento. Le autorità hanno deciso di sgombrare le zone di accesso alle stazioni della metropolitana e di aumentare la sorveglianza. Venezia e Firenze, che non hanno la metropolitana, sono comunque a rischio di attacchi, soprattutto a causa dei loro tesori d'arte celebri e dei loro centri storici affollati di turisti. Le autorità di Venezia e Firenze stanno aumentando la sorveglianza e hanno creato piani di intervento in caso di attacco.
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