Rifiuti, erbacce e l'immancabile giaciglio di fortuna del clochard. Davanti al Tempio di Ercole e alla Bocca della Verità, nel cuore di Roma, dove ogni anno passeggiano milioni di turisti e romani, la vergogna della città. La passeggiata potrebbe essere fantastica, nel cuore di Roma e della storia: camminare da piazza Venezia alla Bocca della Verità significa partire dalla Roma antichissima del Campidoglio e della Rupe Tarpea, fino al tardo Medioevo di Santa Maria Cosmedin, sorta nell'VIII secolo sulle rovine della sede dell'Annona, il servizio pubblico che per tutta l'era imperiale gestiva l'approvvigionamento e la distribuzione di cibo al popolo, che a sua volta aveva preso il posto dell'Ara massima di Ercole. E di fronte, la perfezione del tempio di Ercole Vincitore, quello di era repubblicana di Portuno, il dio dei porti, e la piazza e la settecentesca Fontana dei Tritoni, opera dell'architetto Carlo Francesco Bizzaccheri. E ancora l'Arco di Giano e quello degli Argentari. E l'emozione di camminare sull'antico Foro Boario, il «centro commerciale» della Roma arcaica. Una piazza magica: solo a Roma si può vedere una tale concentrazione di arte e storia. Peccato che a distogliere da tanta bellezza ci sia lo stato del verde: da piazza Venezia a Monte Caprino è un susseguirsi di erbacce, cespugli spontanei che nascondono rifiuti, piante spontanee che si arrampicano sulle mura e fra i resti storici. Ma la situazione, già di per se abbastanza deficitaria, peggiora (addirittura) una volta arrivati alla Bocca della Verità: il giardino dell'area che ospita i due templi e la Fontana è in condizioni di degrado assoluto. Cestini pieni e traboccanti di rifiuti, il solito verde incolto e non curato da chissà quanto tempo (nell'indifferenza generale) e, persino, spuntano le coperte e i cartoni bagnati dalla pioggia di un senzatetto che ha cercato rifugio accanto alla storia. I romani non ci fanno più nemmeno caso, i turisti, reduci dalla lunga coda per la foto con la mano infilata nella Bocca della verità, da Audrey e Gregory in poi, sì. E proprio non capiscono.
Tempio di Ercole. Vergogna rifiuti nel cuore di Roma
La passeggiata da piazza Venezia alla Bocca della Verità in Roma è una esperienza unica, con una concentrazione di arte e storia senza pari. Tuttavia, la situazione del verde è disastrosa, con erbacce, rifiuti e vegetazione spontanea che nascondono resti storici. La Bocca della Verità, in particolare, è in condizioni di degrado assoluto, con cestini pieni di rifiuti, verde incolto e persino la presenza di senzatetto. I romani e i turisti sembrano non prendere più nemmeno in considerazione la situazione. La città sembra aver dimenticato la sua storia e la sua bellezza. La passeggiata potrebbe essere fantastica, ma la realtà è molto diversa.
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