Interpellata da Montecatini Domani sul raddoppio della ferrovia, dice che bisogna salvaguardare la stazione del Mazzoni MONTECATINI. Anche la Soprintendenza delle Belle Arti per la città metropolitana di Firenze e le province di Prato e Firenze interviene nel dibattito sul raddoppio ferroviario. E promette: «Difenderemo la stazione opera dell'architetto Mazzoni». A scrivere alla Soprintendenza per segnalare la petizione di oltre 200 firme contro la realizzazione della sopraelevata nel cuore della città, era stato il comitato "Montecatini Domani" presieduto da Marco Morelli. Stando ai rendering del progetto, la sopraelevata andrebbe in effetti a sorgere partendo dalla stazione di Montecatini - Monsummano (quella di piazza Italia, appunto), determinando una caduta estetica dell'intera area interessata e un conseguente ulteriore deprezzamento degli immobili. La Soprintendenza ha risposto al Comitato (che aveva inviato la petizione anche al sindaco Giuseppe Bellandi, al prefetto e alle altre autorità interessate e coinvolte) assicurando di non sapere niente dei progetti ipotizzati per il raddoppio della ferrovia nel tratto Montecatini-Lucca. «Con riferimento alla trasmissione di petizione relativa a eventuale progetto di rialzamento della linea ferroviaria - si legge nell'epistola firmata da Andrea Pessina - si fa presente che a questa Sorprintendenza non è pervenuta alcuna proposta progettuale in merito, né questo ufficio ha partecipato a incontri, tavoli tecnici o altro, relativi a tale proposta progettuale della quale, peraltro, non si dispone di alcun elemento di valutazione». «Si fa tuttavia presente - si legge ancora nella risposta - che sarà cura di questo ufficio verificare l'eventuale compatibilità con i vincoli paesaggistici e, in particolare, la compatibilità con la tutela e la salvaguardia della Stazione di Montecatini - Monsummano, opera dell'architetto Angiolo Mazzoni, tra le più significative testimonianze di architettura nazionalista e come tale riconosciuta di interesse culturale»