La Soprintendenza ha avviato il procedimento Esultano gli Amici dei Musei: sconfitta l'inerzia istituzionale PRATO. Dove non sono arrivati il Comune e la Fondazione Cassa di Risparmio, è arrivata una piccola associazione, gli Amici dei Musei. È grazie a loro se tra qualche mese Prato potrà riavere i quadri che l'ex presidente della Popolare di Vicenza ha portato via dalla Galleria degli Alberti, nella sede centrale dell'ex CariPrato in via della Rinaldesca, per sistemarli in Veneto. Tramite l'avvocato Mauro Giovannelli, gli Amici dei Musei fanno sapere che lo scorso 9 novembre la Soprintendenza per i beni artistici di Firenze ha avviato il procedimento per dichiarare la collezione della Galleria degli Alberti come "bene culturale complessivamente protetto" e come bene "di interesse particolarmente importante a causa del suo riferimento alla storia politica, letteraria, dell'arte e della cultura e come testimonianza dell'identità della storia della città". Detta in altre parole, se il procedimento si concluderà come sperano gli Amici dei Musei, quei quadri dovranno tornare a Prato e rimanerci, perché sono intimamente legati sia al palazzo dal quale sono stati tolti che alla storia della città. «Mi preme sottolineare - scrive l'avvocato Giovannelli - che di fronte alla quasi inerzia delle istituzioni pur deputate alla tutela degli interessi pubblici coinvolti, per iniziativa di una piccola ma benemerita associazione di amici dei musei che opera nella nostra città, è stato possibile conseguire l'obbiettivo prefissato». Giovannelli, pur non volendo polemizzare, si riferisce in particolare alla Fondazione CariPrato e al Comune, che qualche settimana fa avevano fatto sapere di aver scritto una lettera al nuovo presidente di BpVi Gianni Mion tornando a chiedere la restituzione dei quadri e si erano sentiti rispondere che BpVi avrebbe valutato la richiesta. «Comune e Fondazione hanno tergiversato per un po' di tempo - spiega Giovannelli - L'ho anche detto all'assemblea della fondazione che quella lettera contava poco». Gli Amici dei Musei invece hanno fatto un ricorso al Tar chiedendo alla Soprintendenza di avviare il procedimento, ricorso che ora perde di interesse. Anche la Soprintendenza ha nicchiato per tre anni. Poi, di fronte al ricorso, si è mossa. Il procedimento avviato dalla Soprintendenza si concluderà entro 120 giorni, dunque ai primi di marzo sapremo se davvero i quadri torneranno a Prato