SARÀ un Natale duro, per l'arte di Puglia. Il Polo museale regionale annuncia chiusure fino al 31 dicembre. La causa è sempre la stessa: mancano gli addetti ai servizi di vigilanza e accoglienza. Un problema ormai ben noto ai monumenti regionali, già denunciato durante l'estate a proposito del sito archeologico di Canne della Battaglia, inaccessibile a ridosso di Ferragosto, in barba ai turisti che vi si recavano apposta per vivere i luoghi delle prodezze di Annibale e della mostra ancora in corso a Barletta. In alcuni casi gli operatori sono prossimi alla pensione, e non sono in programma nuove assunzioni. A volte, invece, la questione della mancata vigilanza di monumenti, castelli e musei è dovuta dal superamento del 50 per cento dei festivi lavorativi effettuati dai custodi. Canne continuerà a non accogliere visitatori per i mesi di novembre e dicembre, ma perché sottoposta a lavori di restauro. Stessa sorte per il castello angioino di Copertino e per il museo nazionale archeologico di Manfredonia. E gli altri? Il museo nazionale archeologico di Gioia del Colle e il castello svevo di Trani saranno chiusi nei giorni festivi, garantendo però l'apertura solo per domenica 4 dicembre, in occasione della "Giornata internazionale delle persone con disabilità". "Nelle fasce orarie antimeridiane precisano dal Polo museale grazie alla disponibilità e alla collaborazione del personale di altra qualifica". Personale ridotto in entrambi i casi, appunto, ci sono sei unità per ciascuno, una delle quali prossima alla pensione. Rispetteranno invece i consueti orari altri edifici come la galleria nazionale Devanna di Bitonto, palazzo Sinesi a Canosa, il museo e il parco nazionale archeologico di Egnazia, il museo Jatta di Ruvo, quello di Altamura, Castel del Monte e il Castello svevo di Bari. Proprio quest'ultimo aveva destato preoccupazione, di recente. Dopo il gioiello federiciano nelle campagne di Andria, che è il primo monumento regionale per numero di visitatori (250mila all'anno), c'è proprio il colosso barese, che nel 2015 si è fermato a 75mila presenze. Le sale del primo piano sono inaccessibili per lavori di restauro, che hanno causato anche problemi nelle comunicazioni telefoniche. Sarà aperto di domenica, fino a dicembre, ma l'idea che sia sottoutilizzato è sempre più forte, dato che non ospita più grandi mostre ed eventi culturali, a differenza del passato. L'attesa è per maggio 2017, quando sarà il centro nevralgico del G7 dell'Economia, e accoglierà i ministri delle più importanti nazioni del mondo. (an.pur.)