Discussione in consiglio. Toffali: «Terreno inquinato, ma non pericoloso» Per l'ex Arsenale di Borgo Trento si avvicina rapidamente l'ora x, quella in cui bisognerà fare scelte definitive. Italiana Costruzioni ha chiesto espressamente che si arrivi ad un voto del consiglio comunale entro la fine di questo mese. In caso contrario, l'intero progetto potrebbe saltare ed essere cancellato per sempre. Le motivazioni di questo ultimatum sono semplici: il project financing va inserito sin d'ora nel Piano triennale delle Opere pubbliche. E altrettanto urgente è ottenere il via libera alla variante urbanistica, con un primo sì entro fine mese, aspettando poi la seconda necessaria votazione, dopo i 60 giorni previsti dalla normativa. Tutte cose semplici a dirsi ma un pochino più difficili a farsi, vista l'atmosfera surriscaldata su cui si sono svolte le discussioni sul tema, che ieri sera è tornato in aula, a Palazzo Barbieri, anche se con minori tensioni rispetto al passato. In discussione, la richiesta di Michele Bertucco (Pd) affinché fossero date risposte a una serie di domande poste dal Comitato Arsenale dopo il ritrovamento nel sottosuolo di materiali pericolosi come piombo e cadmio. Il Comitato, tramite Bertucco, ha ricordato come, per questo motivo, sia stata chiusa al pubblico un'altra porzione di parco all'interno della trincea T8, con relativa necessità di bonifica. In particolare, la Corte centrale è stata transennata, ma nel vialetto centrale continua a transitare chiunque. Di qui la domanda: è o non è è pericoloso? E chi pagherà la bonifica: il Comune o Italiana Costruzioni se andrà avanti il suo project financing? L'assessore all'Ambiente, Enrico Toffali, ha ricordato che l'indagine è stata affidata all'Amia, affiancata da un'azienda specializzata di Cinto Euganeo, nel Padovano. L'assessore ha confermato il ritrovamento di cadmio, piombo, zinco e rame in una quantità che va oltre i limiti di legge. Ma ci sono pericoli? «Secondo gli esperti ha ribadito Toffali il rischio sanitario sarebbe "non accettabile" solo in caso di ingestione di parti di suolo dell'area». E il progetto di bonifica sarà votato, quando sarà stato elaborato, da un'apposita Conferenza dei Servizi. Più complicata la questione del «chi paga». Italiana Costruzioni ha accantonato per la bonifica del terreno mezzo milione di euro, all'interno del project. L'assessore Toffali ha detto che comunque l'Amministrazione pagherà per poi rivalersi sullo Stato. Ma Bertucco ha replicato che occorrerà capire su quale Stato, visto che l'inquinamento del sottosuolo potrebbe essere colpa dell'esercito italiano ma anche di quello asburgico che occupava Verona: e non sarebbe facile andare a chiedere i soldi agli eredi di Francesco Giuseppe. Sempre nel corso della seduta di ieri in consiglio, e sempre su domanda di Bertucco, l'assessore Toffali ha poi confermato che Agsm parteciperà all'asta per l'acquisto del 50 per cento di azioni di Atv, oggi in possesso della Provincia di Verona. Toffali ha però aggiunto che nel caso la gara andasse deserta, Amt (proprietaria per conto del Comune dell'altro 50 per cento) sarebbe pronta a far valere il proprio diritto di prelazione, razionalizzando poi tutto all'interno della futura grande Holding che farà capo ad Agsm.