L'Intervallo di trent'anni fa diventa protagonista di una campagna pubblicitaria. La Fondazione CittàItalia, per sensibilizzare ì cittadini alle "Giornate dell'Arte - Campagna dì raccolta fondi per il restauro dei beni culturali italiani" (24 settembre -2 ottobre}, ha scelto di riproporre sugli schermi Rai le mitiche "scenografie" di quegli intervalli che una volta si vedevano tra una trasmissione è l'altra. Identica la musica, recuperate dall'archivio anche le immaginicartolina (all'epoca funzionali alla conoscenza delle bellezze italiane), unica, ma sostanziale variazione computeristica, l'assenza nel panorama del monumento che gli appartiene. Esempio: la veduta di Orvieto senza il Duomo, Roma senza il Colosseo, Pisa senza la Torre. E la voce inconfondibile dei documentali di Superquark che minaccia (ma in tono soft):;"Cosa sarebbe l'Italia senza il suo patrimonio culturale?". Tutto questo per invitare i cittadini a segnalare sul sito della fondazione {www.fondazionecittaitalia.it) quei monumenti che secondo loro avrebbero bisogno urgente di interventi di restauro e soprattutto per convincerli della necessità di donare fondi {che il Governo taglia) per la salvaguardia del patrimonio artistico. Gli spot partiranno sulle reti Rai dopo il 15 agosto, mentre dal 5 settembre passerà in sovrimpressione anche il numero del conto corrente e quello per gli sms di contributo. Ma la campagna e attiva anche su Radio3 Rai sul web (con tanto di cartoon sul sito della Fondazione) e sulla stampa. Il Corriere della Sera, II Sole 24 Ore e La Stampa hanno già aderito insieme a molti giornali locali.