CINQUECENTOMILA visitatori entro il 2019. Questo il primo obiettivo che si era prefissato il direttore Paolo Giulierini pochi giorni dopo il suo insediamento al Museo archeologico, nell'ottobre 2015. Ma, stando alle previsioni, più che positive, questa cifra si raggiungerà molto prima, dato che quest'anno gli accessi al Mann (complici anche le numerose iniziative ad ingresso gratuito promosse dal ministero ai Beni culturali) sono superiori del trenta per cento rispetto al 2015 e hanno già raggiunto le 450 mila unità. Il rush finale verso il mezzo milione, il direttore ne è sicuro, «arriverà il mese prossimo, sia in seguito al successo della riapertura della sezione egizia, che con l'inaugurazione di una grande mostra dedicata a re Carlo di Borbone». L'esposizione, il cui allestimento al piano terra, nella cosiddetta "Sala del soffitto stellato", si inaugurerà mercoledì14 dicembre, è ancora parzialmente in via di definizione, «ma - rivela Giulierini - oltre ai canonici documenti e oggetti legati alla figura del sovrano, punterà molto sulla high tech». L'exhibit, che sarà incentrata principalmente sulla storia dell'editoria legata a Carlo III e, soprattutto, sulla riscoperta di Pompei ed Ercolano sotto il suo regno, avrà infatti una speciale sezione di "realtà aumentata" computerizzata. Qui, «ogni visitatore potrà calarsi nei panni di un vero e proprio esploratore settecentesco e, indossando un caschetto che riproduce immagini realistiche 3d, vivrà l'emozione di simulare una discesa all'interno dei primissimi cunicoli scavati dagli archeologi per esplorare Ercolano». Non solo: «Attraverso monitor in alta definizione - aggiunge e conclude il direttore - si potranno osservare direttamente in streaming per alcune ore del giorno, i materiali legati alla vita di Carlo III che sono esposti in alcuni siti di Madrid e, addirittura, della lontana Città del Messico. Anche i visitatori di quei musei potranno fare lo stesso, ammirando via webcam la nostra esposizione partenopea». (paolo de luca)