Una ferita a Bellosguardo? Con le impalcature che si levano dal bosco e si scorgono anche da molto lontano, il «comitato Oltrarno fuori dalle mura», come riportato da La Nazione , ha avanzato il sospetto che quel cantiere su un immobile preesistente sia una «speculazione edilizia». Palazzo Vecchio ha deciso di vederci chiaro e ha chiesto ai suoi uffici di controllare. Ma la richiesta di verifica inoltrata venerdì scorso dall'assessore Lorenzo Perra è la seconda che è stata fin qui disposta: la prima, dal 20 luglio non è ancora mai avvenuta. Siamo in via di Bellosguardo, in una villa recentemente acquistata da un imprenditore pratese del tessile, che un anno fa chiede il diritto a ristrutturare il tetto e gli interni della villa costruita nel dopoguerra. Ottiene pareri edilizi e paesaggistici favorevoli dal Comune e della Soprintendenza. Poi a giugno 2016, una nuova Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) in modifica della precedente: il proprietario chiede l'aumento dell'altezza del seminterrato, la chiusura di una loggia, un piccolo aumento di cubature al primo piano e una piscina. Ottiene il via libera edilizio dal Comune (non risulta un secondo parere della Soprintendenza, ma non è chiaro se sia necessario) e su Bellosguardo compare una grande gru. Con il vicinato sorgono alcuni dissapori, per via dei disagi provocati dal cantiere: per arrivare alla villa bisogna passare da una stradina larga appena due metri e mezzo. Ma è il «comitato Oltrarno fuori le mura» che il 7 luglio deposita in Comune una «segnalazione di speculazione edilizia». Perra, il 20 luglio dispone l'ispezione; mai avvenuta. Venerdì scorso rinnova la richiesta agli uffici dell'urbanistica. Ma chiarisce: in linea di principio «il regolamento urbanistico e il piano strutturale a volumi zero consentono piccoli aumenti di cubature e la piscina». Ora sopra la villa, la gru non c'è più, il tetto è pronto. Si lavora alle modifiche interne. In attesa di un controllo.