SI PARLA di disabili in un museo e subito si pensa alle barriere architettoniche da abbattere o alla segnaletica in braille. Vero, doveroso, ma riduttivo. Ci sono molte persone, più di quante si immagini, che quando visitano un'esposizione fanno fatica a capirne i contenuti perché, sembra banale dirlo, non riescono a leggere le guide e le brochure informative distribuite alla biglietteria. Sono i cosiddetti disabili intellettivi ed è per loro che il Museo nazionale dell'auto di Torino, unico caso in Italia, ha introdotto nel suo bookshop una "Guida di lettura facilitata". Si tratta di un volumetto di 52 pagine (del costo di 5 euro) redatto dalla cooperativa La Bottega, di Grugliasco, secondo le linee guida europee di lettura facilitata "Easy To Read". Gli autori hanno curato la veste grafica della pubblicazione, utilizzando un carattere di stampa comprensibile anche per i dislessici, evidenziando con colori diversi i concetti più importanti e facendo un uso sapiente e didascalico delle immagini. Dall'altra hanno pensato al linguaggio, che deve essere semplice, senza figure retoriche che potrebbero ingenerare degli errori, riducendo al minimo i concetti astratti e i salti logici. «Scrivere "facile" è tutt'altro che facile: si tratta di tradurre i concetti in un linguaggio comprensibile senza però banalizzarli», commenta Laura Barbotto, che con Elena Bellafemina ha curato il progetto, finanziato della Fondazione Crt. L'iniziativa è stata lodata anche da Mario Guglielminetti, docente di Antropologia museale all'Università di Torino, che ha partecipato alla presentazione del volume. Ora l'augurio è che altri musei possano essere interessati a pubblicazioni come questa e a rendere la bellezza dell'arte davvero a portata di tutti. È stata la coop La Bottega a scegliere il Mauto, che è anche un luogo simbolo della trasformazione di Torino, perché si candidasse a essere il primo museo in Italia (e uno dei pochi in Europa) ad abbattere le barriere intellettuali e lessicali. Rodolfo Gaffino Rossi, direttore del museo, ha subito accolto l'iniziativa: «È importante facilitare il più possibile la fruizione delle sale a tutti - afferma - Il nostro desiderio è che vengano a visitare il museo dell'auto non solo gli esperti del settore, ma le famiglie e chi non si è mai interessato ai motori». In questa prospettiva la lettura facilitata diventa utile per molte persone, non solo i disabili, che per ragioni diverse trovano la comunicazione tradizionale troppo complessa, se non del tutto incomprensibile e che per questo vengono tagliati fuori dai luoghi della cultura e dell'arte. Ci sono gli anziani, che spesso hanno problemi di vista. Ci sono i malati di Alzheimer, che provano una grande frustrazione quando si rendono conto di non riuscire più a leggere e comprendere un testo come potevano fare una volta. Ma ci sono anche gli stranieri, che a volte non padroneggiano bene l'italiano. «Nel nostro lavoro di "traduzione" non dobbiamo dimenticarci che parliamo a persone adulte, a disabili che in molti casi non sono nati con delle difficoltà di comprensione, ma che le hanno acquisite nel tempo per varie patologie», spiega Laura Barbotto. È da tempo che la cooperativa affronta il tema dell'editoria facilitata e la guida arriva quando sta per compiere un anno il bimestrale "Sottovoce", distribuito in abbonamento. «Affrontiamo questioni di attualità, come la Brexit o il referendum - concludono gli autori - E spesso non sono solo i disabili a dirci che finalmente grazie a noi hanno capito qualcosa di argomenti complessi, che vengono trattati dai media dando molte cose per scontate».