IL GENIO civile ha iniziato ieri a valutare il progetto di N'Albero, l'installazione alta 40 metri prevista alla Rotonda Diaz per 90 giorni. Dopo l'ok della Soprintendenza, l'ultimo passo per iniziare i lavori è il via libera proprio degli uffici del Genio civile. E i tempi sono davvero risicati, il rischio che slitti l'inaugurazione fissata per l'8 dicembre c'è. Perché ieri un funzionario ha solo istruito la pratica, per la settimana prossima sarà una commissione di tecnici a esaminare le 300 pagine di calcoli strutturali redatte dagli ingegneri della Italstage, l'azienda che si è aggiudicata al Comune la realizzazione dell'albero. Quindi, la firma finale del dirigente del Genio civile potrebbe arrivare non prima di venerdì prossimo. Ossia, il 18 novembre. Aperto il cantiere, a quel punto, occorreranno non meno di 20 giorni, secondo il cronoprogramma annunciato dalla stessa Italstage, per tirare su N'Albero. Fatti i conti, si arriverebbe giusto all'8 dicembre, dovendo scongiurare così in anticipo eventuali imprevisti che farebbero prolungare i lavori. Intanto le polemiche sull'installazione natalizia non si placano. Dopo la protesta degli intellettuali, si apre il fronte politico. I Verdi che sostengono la maggioranza di de Magistris si dichiarano a favore, mentre la capogruppo del Pd Valeria Valente pubblica sulla sua pagina Fb un post al vetriolo. Due immagini messe a confronto dalla parlamentare, quella di N'Albero e la foto di un albero recintato nella Villa comunale, con l'aggiunta del commento firmato Valente: «È evidente che a Napoli gli alberi fanno una brutta fine. Qui Villa comunale». Ma nel Pd napoletano non tutti a quanto pare la pensano come l'ex candidata al Comune. Il parlamentare democratico Leonardo Impegno, ex presidente del Consiglio comunale, dichiara: «Pensiamo piuttosto all'occasione che Napoli potrebbe avere grazie a N'Albero di portare turisti in città. Come al solito, ad impuntarsi sono quegli intellettuali "mummie", finti protettori del panorama di Rotonda Diaz, che con le loro giustificazioni di inamovibilità cercano ancora una volta di impedire un progetto nuovo e diverso». Impegno coglie l'occasione per esprimere la sua solidarietà al sovrintendente Luciano Garella: «Polemiche inverosimili. Inaccettabile l'attacco che Garella sta subendo, rappresenta un'istituzione e in quanto tale va rispettato ». Tra i detrattori di N'Albero c'è chi contrappone spesso la qualità e il successo delle opere realizzate a piazza Plebiscito nel periodo di Natale, al tempo di Bassolino sindaco. Ma ora un retroscena s'insinua quasi come un contrappasso per i contrari: nel 2000 infatti a montare le impalcature della tromba di pvc rossa firmata dall'artista Kapoor, alta 32 metri, fu proprio Italstage, l'azienda che realizza N'Albero sul lungomare. (alessio gemma)