CIVIDALE Troppe barriere architettoniche, nella sempre più frequentata Cividale, dove la contraddizione fra l'ormai comprovata vocazione turistica della città e l'alto numero di ostacoli negli edifici pubblici (spaziando dagli uffici ad alcuni spazi d'arte meta dei visitatori) comincia a pesare. Urge correre ai ripari, sollecita il gruppo consiliare degli Indipendenti, che in vista della seduta assembleare del 21 novembre ha predisposto una mozione in tema. «Parecchi segnalano Maria Cristina Novelli e i colleghi Guglielmo Bernardi e Andrea Martinis sono i siti inaccessibili ai disabili, inclusa l'affascinante realtà museale del Centro internazionale Vittorio Podrecca Teatro delle meraviglie Maria Signorelli, inaugurato di recente». Il problema investe visitatori quanto, naturalmente, residenti: sull'onda di numerose segnalazioni raccolte sul territorio, la forza politica caldeggia dunque «una precisa mappatura delle barriere architettoniche, appunto, e percettive in ogni sito di interesse pubblico: il Museo delle marionette si esemplifica è allestito al primo, al secondo e al terzo piano dell'ala moderna del monastero di Santa Maria in Valle e al momento è raggiungibile soltanto attraverso una stretta scala». Nell'elenco dei punti critici rientra pure la sala del consiglio, spesso sede di matrimoni civili. Altri contesti, invece, rimarcano gli Indipendenti, «limitano la libertà e la sicurezza negli spostamenti, specialmente per chi soffre di ridotta capacità motoria: è il caso, per citarne appena uno, dei marciapiedi di una parte di viale Trieste; citiamo, inoltre, gli uffici dell'Inps e la palazzina dell'anagrafe. E vanno poi tenute in considerazione, oltre alle barriere architettoniche, quelle percettive, ovvero gli elementi che ostacolano l'individuazione degli edifici pubblici». Non più di tre anni fa, ricordano gli Indipendenti, una mozione di recepimento dei principi sanciti dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità era stata approvata all'unanimità dal consiglio comunale, sancendo l'impegno dell'amministrazione a promuovere iniziative mirate. Ora a quell'atto («dovuto, non solo per rispettare la normativa nazionale, ma anche e soprattutto per assicurare la fruibilità a chiunque di monumenti e uffici di una città che si fregia di essere patrimonio dell'umanità») è necessario, pungolano gli Indipendenti, far seguire azioni concrete. L'assessore al turismo Daniela Bernardi, però, parla di «mozione inopportuna: la minoranza dice sa benissimo che l'amministrazione si sta dando da fare per ottemperare agli obblighi di legge e che nei limiti delle risorse a disposizione (leggasi patto di stabilità) sta cercando di sanare le lacune. Via via che si interviene sulle strutture comunali si pone rimedio alle mancanze: lo abbiamo fatto, di recente, nella scuola media Piccoli. Palazzo de Nordis ha già l'ascensore, l'ex Monte di Pietà, sede di vari uffici municipali, anche; al Centro Podrecca-Signorelli è invece in previsione: c'è un corposo lotto lavori in corso e il progetto tiene conto delle necessità dei diversamente abili o di chi, come gli anziani, può avere difficoltà nella deambulazione. Restano, è vero, i nodi della sede centrale del Comune e dell'anagrafe, perché in entrambe le strutture difficoltà di natura tecnica ostacolano l'operazione: più volte è stata studiata una possibile soluzione, ma senza esito. Faccio comunque presente che all'occorrenza sono il personale, il sindaco e gli assessori a muoversi, raggiungendo al pianterreno chi ne ha bisogno. Quanto ai matrimoni in sala consiliare, avvisiamo sempre coloro che avanzano richiesta in tal senso della difficoltà o dell'impossibilità di accesso al sito da parte di persone colpite da disabilità o avanti con gli anni; non per nulla abbiamo messo a disposizione sedi alternative di prestigio, come monastero e castello Canussio». I due poli museali cittadini, Archeologico nazionale e Mucris, sono invece disabled-friendly: chi si muove in carrozzina può visitarli senza disagi.