PAVIA. Che apra le porte riel 2010 è molto probabile: quasi certo per politici e tecnici che ieri in Vescovado hanno presentato lo stato dei lavori in Duomo. Consistenti i fondi impegnati: 35 milioni di euro già ottenuti, oltre 20 milioni per lavori futuri. Le porte del Duomo riapriranno nel 2010 Conferenza in Vescovado, la previsione dei tecnici I lavori procedono veloci, ma la cupola preoccupa PAVIA. Che apra le porte ai pavesi nel 2010 è molto probabile: quasi certo per l'assessore regionale Ettore Albertoni che ieri pomeriggio, insieme ad altri politici e tecnici ha presentato in Vescovado lo stato dei lavori in Duomo. Se tutto procede come dovrebbe, finanziamenti inclusi, il Duomo tornerà a mostrare sé stesso e le proprie bellezze restaurate, tra cinque anni. Sono consistenti i fondi impegnati nell'opera: 35 milioni di euro per i lavori realizzati e programmati; altri 20 milioni e mezzo per quelli futuri. Per i quali il ministero giocherà un ruolo non trascurabile». «Il Duomo è uno dei simboli fondamentali della città ha concluso . E' una soddisfazione sapere che tutti gli enti si stanno interessando». L'architetto Carla Di Francesco, direttore regionale per i Beni Culturali e paesaggistici della Lombardia, che con Giuseppina Vago, della Soprintendenza per i Beni architettonici, sta seguendo l'intervento, non ha mancato di sottolineare che «le somme stanziate nel lotto di lavori in corso di realizzazione dal ministero per i Beni e le attività culturali sono 8.775.851 euro (importo di aggiudicazione) e 5.409.225 (ribasso d'asta risultante dall'aggiudicazione [...] a disposizione della Soprintendenza di Milano per la variante ed i lavori di restauro in progetto)». Ai protagonisti di quest'opera grandiosa di consolidamento e restauro, ossia il Giorgio Macchi, progettista dei lavori, e Gianpaolo Calvi, presidente della Fabbriceria del Duomo, è stato riservato uno spazio per l'approfondimento di ciò che si sta facendo e di come si procede per rimettere il Duomo in sicurezza. In sostanza i lavori sui pilastri sono quasi al termine: sono state applicate 1500 barre con una tecnica innovativa di ancoraggio. Seguirà l'intervento sui giunti: taglio con innesto di martinetti piatti (in tutto 250) per sostenere il peso della cupola. Ma è, appunto, la cupola ad impensierire, primo intervento di monitoraggio sta rivelando che fessurazioni e fratturazioni proseguono con una velocità che non si prevedeva; contemporaneamente fratturazioni sono state riscontrate nella parte alta del Duomo. «Specialmente all'altezza della lanterna ha spiegato Macchi ci sono state tensioni tali che necessitano di interventi a breve termine». E poi c'è la navata. «Fin dal 1995 ha proseguito abbiamo evidenziato che la terza campata della navata ha avuto fratturazioni notevoli per il cedimento del primo pilastro dell'ottagono. Infine, sulla loggia e la lanterna è importante che si inizi immediatamente». Ma per i futuri interventi servono altri 20 milioni e mezzo di euro.