«CI sono i cretini e gli intelligenti, i chiacchieroni e quelli che lavorano ». Enzo De Luca, solleticato sulle polemiche nate intorno al progetto di aeroporto a Pontecagnano, ne approfitta per dire che queste sono «le grandi divisioni negli esseri umani». Il presidente della Regione sfodera la sua immaginaria lavagna e ci tira la classica riga sopra: di là «c'è chi perde tempo», di qua «chi impegna le proprie giornate per concretizzare i cantieri, interventi che creano lavoro». La conclusione è a metà fra il pessimismo della ragione e il dantesco "non ti curar di loro": «Rassegniamoci». Il fatto è che De Luca, benché nel confortevole ambiente familiare dell'assemblea di Confindustria Salerno, non riesce a rinunciare alla denuncia dei mali che rischiano di far fallire anche le migliori intenzioni: «Avevo speranze nella svolta che poteva dare il referendum, ma vedo che il clima è ancora pesante, il dibattito resta sulla politica politicante, si fa fatica a vedere entusiasmo sulla ripresa del paese ». Niente da fare. Come un Bartali della politica, il governatore campano scrolla il capo. La ormai celeberrima palude burocratica resta il suo nemico mitologico, quella da bonificare perché sede del mostro, la Medusa burocrazia, che non a caso «va eliminata, con la spada, un taglio radicale». Per l'occasione, Medusa assume non più i panni consueti della soprintendenza che gli nega due centimetri di cornicione sulle sue realizzazioni, ma quella del «comitato per la difesa della passera mediterranea», che ha portato al Tar «l'abbattimento di quattro platani perché avremmo ostacolato la nidificazione della suddetta passera». Risultato: blocco del progetto a piazza Libertà. Ai margini della palude dell'immobilismo ci sono dei guardiani, che hanno un po' la conformazione di «quell'unico imbecille che solleva una polemica sul nulla», ovvero la querelle sulle spese per "Luci d'artista". Nel frattempo si è aggiunto il dualismo Capodochino-Pontecagnano, per cui Napoli pare essere il centro motore della palude. E infatti il principe della schiera dei nullafacenti riventa Pulcinella, la maschera napoletana per antonomasia: «Basta con le polemiche inutili sollevate dal pulcinellismo. Siamo impegnati ovunque, anche a Napoli, perché Napoli è patrimonio nazionale. Se solo ci fosse un po' più di concretezza operativa ». Insomma sarebbe un paradiso se de Magistris rinunciasse al mandolino e impugnasse il piccone. Infatti «siamo circondati da intellettuali: ci chiedono da 30 anni il progetto, ma noi abbiamo solo i cantieri che aprono». (r. f.)
CAMPANIA - Ma De Luca "C'è chi parla e chi apre i cantieri"
Il governatore Enzo De Luca ha espresso le sue opinioni sul progetto di aeroporto a Pontecagnano, affermando che ci sono due tipi di persone: i "cretini" e gli "intelligenti", i "chiacchieroni" e quelli che lavorano. Ha anche criticato la burocrazia e ha affermato che il clima politico è ancora pesante. Ha anche parlato della necessità di eliminare la burocrazia e di avere una "spada" per tagliare i superflui. Ha anche menzionato la querelle sulle spese per "Luci d'artista" e ha criticato il dualismo tra Capodochino e Pontecagnano. Ha anche affermato che Napoli è patrimonio nazionale e che siamo impegnati a Napoli.
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