UN'ORA di visita guidata gli è costata un'interruzione di almeno tre ore del lavoro. «Perché se devi essere in centro a mezzogiorno, alle 11 devi fermarti altrimenti rischi che una corsa ti porti troppo lontano, magari a Malpensa. Allora chi riesce a tornare in tempo? » è la riflessione pragmatica di chi nel traffico ci passa la giornata. Eppure, non hanno voluto mancare. «Se pensiamo all'incasso - calcolano - magari sarà stata una perdita, ma dal punto di vista personale è stato un investimento importante». Perché alcuni di loro nelle sale della Pinacoteca non erano mai neanche entrati. "«o portato molti clienti a Brera, ma al museo non ero mai venuta» confessa Sonia. E Roberto aggiunge: «La prima volta per me è stato con il dialogo su Mantegna, l'altra iniziativa proposta gratuitamente dal direttore. È stato davvero interessante, così sono tornato». Erano in 26 ieri mattina i tassisti che hanno avuto il privilegio di vedere in anteprima la discussa mostra "Attorno a Caravaggio" che accosta la "Cena di Emmaus" al dipinto di Giuditta che taglia la testa a Oloferne di attribuzione incerta, che domani apre al pubblico con una giornata a ingresso libero. Tutti di parere unanime: «E' un'iniziativa meravigliosa. Anche gli altri musei dovrebbero farlo, se non gratis almeno a una tariffa ridotta ». L'idea è l'ennesima trovata di James Bradburne, neo direttore della Pinacoteca di Brera, arrivato con il mandato di rinfrescare l'immagine di uno dei musei più belli d'Itala, ingiustamente bistrattato dal grande pubblico. Un'idea semplice, ma di grande potenzialità. E a costo zero per un'istituzione sempre in affanno: fare dei tassisti, dei concierge degli alberghi e delle guide turistiche (che parteciperanno alla visita guidata di oggi) degli ambasciatori del museo stimolando così il passaparola fra turisti e cittadini. «Non mi interessa che i tassisti invitino i loro clienti a venire a Brera spiega Bradburne -. Mi interessa piuttosto che Brera entri nel loro cuore. Solo così ne parleranno bene, in macchina mentre guidano come all'estero se ci andranno. Un museo deve vivere nel cuore della città, far parte della vita quotidiana. I cittadini devono amarlo». E ancora una volta l'istrionico canadese ha fatto centro perché gli autisti, seppur solo in 26 abbiano aderito all'iniziativa di ieri e altrettanti sono in programma per oggi, sono entusiasti. «È un'idea rivoluzionaria che poteva avere solo uno straniero commenta Guido, da un anno e mezzo al volante di un'auto blu dopo un lavoro (perso) da direttore commerciale -. Da un lato educa al bello e alla cultura gli autisti che, nonostante siano una categoria che sta cambiando, sono ancora un po' indietro culturalmente, dall'altro mi pare geniale l'idea di trasformarci in ambasciatori di Milano e di Brera. Nel mio piccolo io già l'ho fatto: un paio di volte ho fermato il taxi per accompagnare degli americani a vedere la chiesa di San Maurizio, un gioiello che a Milano in pochi visitano». «Una bella iniziativa, molto lungimirante gli fa eco Fabio forse mal pubblicizzata vista la bassa adesione dei colleghi». Potevano essere di più, ma anche questo è un inizio. E si comincia con gli ex direttori commerciali, con i contabili e gli agenti di viaggio che la vita, malauguratamente, ha costretto a inventarsi un nuovo mestiere. «Che è un lavoro paracadute conferma Fabio -, ma comunque un buon lavoro». Formazione diversa la sua rispetto a Roberto, che non ha mai fatto altro che guidare un taxi. Ma che gli occhi davanti a Caravaggio li ha sgranati comunque. E alla fine di una lunga spiegazione con cui la guida cerca di ricostruire la complicata e controversa vicenda del quadro di dubbia attribuzione, la domanda all'unisono è una soltanto: "Ma secondo lei, è di Caravaggio?".
Il Caravaggio spiegato ai tassisti i testimonial della Milano turistica
La Pinacoteca di Brera ha aperto una mostra gratuita "Attorno a Caravaggio" che ha attirato 26 tassisti e altri professionisti del settore. L'iniziativa è stata proposta dal neo-direttore James Bradburne, che vuole stimolare il passaparola fra turisti e cittadini. I partecipanti hanno espresso entusiasmo per l'iniziativa, che considerano un'idea rivoluzionaria. Alcuni hanno già iniziato a promuovere il museo tra i loro clienti, come un tassista che ha fermato il taxi per accompagnare degli americani a vedere la chiesa di San Maurizio. L'iniziativa è stata considerata un buon inizio, anche se la bassa adesione dei colleghi potrebbe essere migliorata.
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