sestopassileonardogmail.com Sono un appassionato flaneur e adoro servirmi di scale e gradinate che, trasversalmente, tagliano e collegano i quartieri partenopei. Oltre a godere di scorci mirabili e scampoli campestri, esse sono scorciatoie utili ed insolite. Perciò plaudo allo stanziamento di fondi per il loro restauro. Alcune di esse sono davvero mal messe (Moiariello, rampe di Capodimonte e Cacciottoli). Non convengo però con l'idea del professore Aldo Capasso, espressa su questo quotidiano, di installarvi, eventualmente, anche bagni e totem informativi. Come egli stesso denuncia, nel corso dei decenni abusi di ogni tipo hanno stuprato questi luoghi incantevoli. Dopo le tettoie in plastica, le parabole, i muretti, gli anodizzati, i cancelletti, lo smembramento della pavimentazione storica e le conversioni dei terranei in grossolane abitazioni, vogliamo anche aggiungerci vespasiani e cartellonistica? No. Anche queste due proposte si ascrivono alla categoria delle superfetazioni. Le rampe sono belle proprio per la loro funzione di "passaggio". Che imbarazzo sarebbe vedere i turisti in fila per i loro espletamenti fisiologici. Ma poi dove collocare i bagni chimici? Quanto alle informazioni storiche su totem o targhette che siano, per quelle ci sono smartphone e guide cartacee.
Come difendere le antiche scale
sestopassileonardogmail.com Sono un appassionato flaneur e adoro servirmi di scale e gradinate che, trasversalmente, tagliano e collegano i quartieri partenopei. Oltre a godere di scorci mirabili e scampoli campestri, esse sono scorciatoie utili ed insolite. Perciò plaudo allo stanziamento di fondi per il loro restauro. Alcune di esse sono davvero mal messe (Moiariello, rampe di Capodimonte e Cacciottoli). Non convengo però con l'idea del professore Aldo Capasso, espressa su questo quotidiano, di installarvi, eventualmente, anche bagni e totem informativi. Come egli stesso denuncia, nel corso dei decenni abusi di ogni tipo hanno stuprato questi luoghi incantevoli. Dopo le tettoie in plastica, le parabole, i muretti, gli anodizzati, i cancelletti, lo smembramento della pavimentazione storica e le conversioni dei terranei in grossolane abitazioni, vogliamo anche aggiungerci vespasiani e cartellonistica? No. Anche queste due proposte si ascrivono alla categoria delle superfetazioni. Le rampe sono belle proprio per la loro funzione di "passaggio". Che imbarazzo sarebbe vedere i turisti in fila per i loro espletamenti fisiologici. Ma poi dove collocare i bagni chimici? Quanto alle informazioni storiche su totem o targhette che siano, per quelle ci sono smartphone e guide cartacee.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo