«Verificate e intervenite». In queste due parole Luciano D'Alfonso condensa l'esortazione rivolta ai funzionari del Genio civile per la messa in sicurezza di ponte San Gabriele. Seduto al fianco del sindaco Maurizio Brucchi nel centro di coordinamento comunale, dov'è arrivato ieri poco dopo le 13 per un aggiornamento sui danni provocati dal terremoto, il governatore fissa le priorità e traccia il percorso per i risarcimenti. Tra le urgenze D'Alfonso indica il consolidamento del ponte che collega piazza Garibaldi a via De Gasperi, dove il cemento dei pilastri è così usurato da lasciare scoperti i ferri in molti punti. «Se ci vuole quello che pensiamo», insiste il governatore rivolgendosi ai funzionari, «fatelo anche ricorrendo alla somma urgenza». I tecnici assicurano che le verifiche sul ponte sono già state avviate e il governatore telefona in diretta al capo compartimento regionale dell'Anas Antonio Marasco per coordinare gli interventi. La proprietà del ponte è un rebus irrisolto tra Provincia e Comune, ma va comunque messo in sicurezza. Un primo calcolo sull'esborso necessario è già stato fatto: servono due milioni di euro. D'Alfonso attende la conferma definitiva del costo e s'impegna a trovare le risorse. Altro punto su cui il governatore batte è «il patrimonio culturale e religioso». In attesa di un report da parte del vescovo Michele Seccia, il governatore fa partire la seconda telefonata, rivolta in questo caso a Stefano Gizzi, segretario regionale del ministero dei Beni culturali. Gli fa sapere che nei prossimi giorni terrà un sopralluogo in città sullo stato di monumenti e chiese e sollecita la sua presenza insieme a quella del sovrintendente regionale ai beni archeologici Francesco Di Gennaro. D'Alfonso chiede informazioni sul tribunale, sulle case popolari, sull'università, ma non tralascia le informazioni sugli edifici privati lesionati. A tracciargli il quadro della situazione è Brucchi, che rinnova la richiesta d'istituire in città un presidio del coordinamento regionale della Protezione civile che aiuti a snellire le verifiche su tutto il territorio provinciale. I controlli comunque procedono a ritmo serrato e il governatore loda il comandante dei vigili del fuoco Romeo Panzone. «E' uno dei migliori d'Italia», osserva e garantisce che «ogni danno avrà copertura normativa e finanziaria alla sola condizione che venga riconosciuto il nesso causa-effetto con il terremoto». D'Alfonso, prima di proseguire per Campli insieme al consigliere regionale Sandro Mariani e all'assessore Dino Pepe, spiega che l'ultimo violento sciame sismico ha segnato «un passaggio di scala nell'estensione degli effetti rispetto al 24 agosto». Sconsiglia il ricorso ai container abitativi, se non strettamente necessari, «perché sono una soluzione immediata, ma nel lungo periodo diventano un problema» e assicura che il governo, con cui è in contatto costante, non ragionerà in termini di "cratere" per i risarcimenti. Bisogna, dunque, accelerare le verifiche «allargando la platea dei professionisti abilitati, evitando che passino mesi per smaltire le 30mila richieste in Abruzzo». L'importante è avere dati il prima possibile. «Non possiamo rispondere con il condizionale, ma con numeri che si avvicino alla verità». Per le scuole ci saranno provvedimenti già nella prossima legge di stabilità del governo. Brucchi e i suoi omologhi di Ascoli, Rieti e Fermo, però, hanno già scritto al premier Matteo Renzi per far ricomprendere i loro quattro comuni nel cratere e per la creazione di un fondo destinato a interventi antisismici nelle strutture scolastiche.
TERAMO - La priorità di D'Alfonso: salvare ponte San Gabriele
Il governatore Luciano D'Alfonso si trova al centro di coordinamento comunale a sedere al fianco del sindaco Maurizio Brucchi per discutere della situazione dopo il terremoto. D'Alfonso indica il consolidamento del ponte San Gabriele come priorità e richiede che vengano fatte le verifiche. Il governatore telefona al capo compartimento regionale dell'Anas per coordinare gli interventi e chiede informazioni sul patrimonio culturale e religioso. D'Alfonso chiede informazioni sul tribunale, sulle case popolari e sull'università, ma non tralascia le informazioni sugli edifici privati lesionati.
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