Il sottopasso via Partenope-via Colombo è un lungo fascio di nuove strade con due gallerie lunghe chilometri che sconvolgono tutto il fronte mare del centro storico, in un'area tutelata dal piano regolatore e inclusa dall'Unesco nella lista del patrimonio dell'umanità. Il sindaco di destra Achille Lauro, nel 1956, in piazza Municipio cambiò solo le alberature e il disegno dei giardini, era niente rispetto agli sconvolgimenti attuali. Il sindaco Milanesi e l'assessore Servidio (giunta di centro), alla fine degli anni Sessanta, avevano previsto due assi di scorrimento: una tangenziale a monte e una sopraelevata lungo il porto; poi la superstrada lungo il porto non fu realizzata perché era troppo disastrosa. Contro Achille Lauro e contro Milanesi la sinistra e gli intellettuali compatti si scagliarono veementi. Ora, nel 2005, la giunta di sinistra (sindaco Iervolino, assessore Papa) fa molto peggio e ripropone un asse veloce di penetrazione lungo il porto e il mare. Si vede che i tempi sono cambiati. Non una tangenziale per l'attraversamento rapido della città, ma una cosa molto più dannosa: una strada di penetrazione veloce che si ferma in pieno centro proprio in mezzo al traffico. Le strade veloci, lo ha detto la stessa amministrazione comunale in altre occasioni, devono finire in periferia con ampi e comodi parcheggi come quello realizzato in via Brin che funziona ed è già pieno. Altri parcheggi di interscambio servono alle fermate in periferia della metropolitana. Il progetto del Comune creerà un pauroso imbuto di traffico all'imbocco del tunnel della Vittoria dove confluiranno traffico locale e traffico veloce, con centinaia di auto ferme sia nel vecchio tunnel che nel nuovo; molto rischioso in tempi di orribile terrorismo. Un altro intasamento si formerà sul lungomare di via Nazario Sauro perché qui si fermerà il traffico, stimato del 70 per cento, di chi vorrà imboccare le corsie di penetrazione verso il centro e fermandosi bloccherà anche le auto che invece vorrebbero prendere il tunnel veloce. Nuovi intasamenti e vecchi incroci non risolti, tagli di filari di alberi nei giardini del Molosiglio, tutto per effetto di un'opera faraonica inutile quanto costosa: 280 milioni di euro in preventivo. Per evitare l'intasamento in una prima soluzione era previsto l'allargamento con colmate a mare di via Nazario Sauro. Ovviamente tale soluzione non era possibile per ragioni ambientali ed è stata bocciata dalla Soprintendenza. Restano così tutti i problemi non risolti, nonostante le opere colossali. Proprio non si capisce perché si vuole sempre cambiare quello che c'è: prima piazza Bellini, poi piazza Municipio, ora il lungomare. Anche se fatti bene i grandi progetti sul traffico sono inutile se poi i vigili urbani non controllano le corsie preferenziali, i parcheggi in doppia fila, le auto sul marciapiedi. È preferibile migliorare pazientemente l'amministrazione ordinaria invece di cercare alibi in progetti stratosferici. Oltretutto costa meno. Il testo è firmato anche da Mario de Cunzo, Gigi De Falco, Pino De Stasio, Guidi Donatone e Carlo Iannello.
Un tunnel inutile
Il sottopasso via Partenope-via Colombo è un progetto di costruzione di due gallerie lunghe chilometri che sconvolgono il fronte mare del centro storico. Il progetto è stato proposto dal sindaco di destra Achille Lauro nel 1956, ma è stato poi modificato e ritoccato da successive amministrazioni. Il nuovo progetto, proposto dalla giunta di sinistra nel 2005, prevede la costruzione di un asse veloce di penetrazione lungo il porto e il mare, che si fermerà in pieno centro. Il progetto è stato criticato per essere dannoso e inutile, e per non risolvere i problemi di traffico esistenti.
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