"Mancano storici dell'arte e carte geologiche aggiornate. Il ponte di Messina? Una follia" Va in briciole la memoria della nostra storia. Dunque, il senso stesso della vita, quello che eravamo, il perché di come siamo. Perdita dal valore incommensurabile, danno irrecuperabile, oblio per le generazioni a venire». Estremizzando il pensiero di Salvatore Settis, archeologo e storico dell'arte di chiara fama, già direttore della Normale di Pisa e presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali, si arriva alla distruzione della nostra identità. Professore, tanto rischiamo? Per leggere l'articolo completo, occorre attendere la sua disponibilità oline