Si tratta di San Francesco, nel rione Monti e Sant'Eustachio, in centro. Controlli anche sul cavalcavia di viale del Cappellaccio, che passa sopra la via del Mare. Ieri sera allagamento nei locali antincendio della stazione della metro Termini per la rottura di una tubatura. Oggi scuole chiuse per verifiche. Il Pd: tra gli istituti da controllare assenti le superiori Ponte Mazzini chiuso, due chiese inagibili in centro, Tangenziale e sottopasso del Gianicolo ancora impercorribili: nella Capitale continua la conta dei danni provocati dalla scossa di terremoto che domenica mattina ha fatto tremare tutto il centro Italia. E la chiusura delle strade ha mandato in tilt la circolazione. Ieri sera la rottura di una tubatura ha provocato un allagamento nei locali antincendio della stazione della metro Termini e i tecnici sono al lavoro per stabilire e non si esclude che l'allagamento conseguente ad una rottura delle tubature sia stato causato dal sisma. Oggi le scuole restano chiuse per consentire le verifiche. Nella notte la chiesa di San Francesco nel rione Monti e la basilica di piazza San Eustachio al Pantheon, nel centro storico, sono state dichiarate inagibili a scopo precauzionale dopo i sopralluoghi dei vigili del fuoco in seguito al sisma. Al momento della scossa a San Francesco di Paola il gruppo di preghiera stava terminando l'incontro mattutino quando:"Improvvisamente ha cominciato a tremare tutto e dalle volte sono caduti parti di muro e polveri". I responsabili della chiesa hanno già chiamato i tecnici ma in attesa del controllo resterà tutto chiuso. Inagibile anche la chiesa San Barnaba di Marino, ai Castelli romani. Chiuso dalle 10 ponte Mazzini a causa delle verifiche dopo una crepa e una perdita d'acqua. Verifiche anche sul cavalcavia di viale del Cappellaccio, sulla via del Mare, "Via del Mare, altezza cavalcavia di viale del Cappellaccio difficoltà di circolazione causa intervento di verifica strutturale", scrive in un tweet la Polizia locale di Roma Capitale. Resta chiusa la Tangenziale Est da Largo Passamonti in direzione Viale Castrense (S.Giovanni): nelle uscite del Verano e sulla rampa di accesso da via Prenestina, sono necessarie ulteriori verifiche perché la violenta scossa avrebbe infatti aperto diverse crepe sui piloni su cui i periti stanno lavorando per escludere crolli e cedimenti. Il blocco della strada ha provocato code sul tratto urbano della A24, congestionata anche l'area del Verano. Anche la Galleria Pasa, Principe Amedeo Savoia Aosta, che sottopassa il Gianicolo fuori dal Vaticano, tra porta Cavalleggeri e porta Santo Spirito, per accertamenti tecnici è stata chiusa in direzione Gregorio VII. Nella serata di ieri cinque famiglie sono state evacuate a Genazzano, in provincia di Roma. Collegato al terremoto potrebbe essere anche l'allagamento avvenuto nella tarda serata di ieri nei locali antincendio della stazione metro Termini. Secondo quanto riferito dai vigili del Fuoco, si è trattato di un problema tecnico dell'impianto, su cui l'Atac ha avviato una commissione per verificarne le cause. Ma non si esclude che la rottura delle tubature che ha causato la perdita sia stata provicata dal sisma. Intanto sono oltre 75 gli interventi effettuati dalle 8 di stamattina dai vigili del fuoco di Roma mentre in coda ce ne sono alcune centinaia. Un'alta percentuale di richieste per intervento riguardano verifiche di stabilità e lesioni su tramezzi e cornicioni caduti o pericolanti. Il Comando dei pompieri, considerato lo stato di necessità, ha aumentato del 25 per cento le unità di personale operativo. Intanto oggi le scuole di Roma e provincia rimangono chiuse per verificare che il terremoto che ieri mattina ha svegliato la città non abbia provocato danni. Ma per la vigilia dell'1 novembre, Ognissanti, molte scuole avevano già in programma di non aprire e fare ponte: oltre il 50, quindi, gli istituti che sarebbero comunque rimasti chiusi. la percentuale supera il 60 in alcuni municipi, come il II e il IX. Ed è polemica: chi aprirà i cancelli se si era già predisposto di fare ponte?, chiedono le insegnanti. Mentre alcuni consiglieri sono allertati per le superiori. Problemi pure per una vecchia crepa che si è aperta dopo il restauro a Sant'Ivo alla Sapienza del Borromini: «In via cautelativa è stata predisposta la chiusura per le verifiche statiche della cupola della chiesa, della lanterna e dell'adiacente palazzo della Sapienza», ha dichiarato la Soprintendenza, che ha disposto subito il cantiere di emergenza che utilizzerà le impalcature di un intervento avviato a giugno scorso per il restauro della lanterna.