Controlli dopo la scossa delle 7.40 a causa di piccoli crolli. Permesso l'ingresso ai fedeli ma non ai giornalisti. Nessun problema a San Pietro e al Colosseo che è aperto regolarmente al pubblico Terremoto, chiuse a Roma per verifiche la basilica di San Paolo. Poi riaperta Paura e lievi danni in due dei maggiori centri della fede nella capitale. In una delle ultime domeniche del Giubileo. Nella basilica di San Paolo sono stati registrati crepe e cornicioni caduti in seguito al terremoto che, epicentro in Umbria e Marche, alle 7.40 è stato avvertito anche nella capitale. Nella chiesa del Vaticano è stato segnalato anche il distacco di uno dei supporti che tiene un grosso candelabro e l'allargamento di una crepa già presente. Sul posto vigili e polizia. Che sono accorsi anche nella basilica di San Lorenzo per frammenti di calcinacci caduti in una delle due navate. La chiesa è stata chiusa e poi riaperta, ma non è stato consentito l'ingresso ai giornalisti. "Dopo la scossa abbiamo fatto verifiche in chiesa e abbiamo notato la caduta di frammenti di calcinacci vicino ad una colonna: per questo abbiamo chiamato i carabinieri", ha detto Armando Ambrosi, parroco della basilica di San Lorenzo fuori le mura. "I carabinieri hanno chiamato i vigili del fuoco che hanno attivato un'ispezione", ha aggiunto il sacerdote. Nella basilica è stata interedetta ai fedeli una parte della navata ma alle 9,30 è stata comunque celebrata la messa. In corso controlli anche in Vaticano e nelle Basiliche Pontificie ma al momento non si segnalano "danni strutturali". Verifiche anche nella Basilica di Santa Maria Maggiore, in particolare nel museo per una crepa, anche se "nella Basilica non si registrano danni strutturali". Lo ha sottolineato Paolo De Angelis, responsabile dei Vigili del Fuoco per la Santa Sede, intervenendo a Tv Duemila. Verifiche stamane al Colosseo e nell'area archeologica dei Fori. Nessun danno è stato riscontrato all'Anfiteatro Flavio nel percorso turistico che é stato aperto regolarmente al pubblico.
Terremoto, chiuse a Roma per verifiche la basilica di San Paolo. Poi riaperta
A seguito del terremoto che ha colpito l'Umbria e le Marche alle 7.40, sono stati segnalati problemi di stabilità in diverse chiese di Roma, tra cui la basilica di San Paolo, la basilica di San Lorenzo e la basilica di Santa Maria Maggiore. Le chiese sono state chiuse e poi riaperte, ma non è stato consentito l'ingresso ai giornalisti. I vigili del fuoco e i carabinieri hanno effettuato controlli e verifiche per verificare la stabilità delle strutture. Al momento non si segnalano danni strutturali, ma sono stati segnalati problemi di stabilità in alcune aree. Il Colosseo e l'Anfiteatro Flavio sono stati aperti regolarmente al pubblico.
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