È stata una notte difficile per le popolazioni del Centro Italia colpite dal sisma di due giorni fa. Oltre che con il freddo, che inizia a farsi sentire, gli sfollati, circa quattromila della provincia di Macerata, sistemati in strutture provvisorie, palazzetti dello sport e qualche tenda, hanno dovuto fare i conti con un centinaio di scosse di terremoto, la più forte di magnitudo 3.5 alle 4:13, vicino Ussita. E cresce la paura, che dal terremoto del 24 agosto non è mai sparita. Ussita, tutto il paese è 'zona rossa'. Marco Rinaldi, sindaco di Ussita, epicentro della scossa, ha deciso, insieme alla Protezione civile, di dichiarare l'intero paese, abitato da 400 persone, zona rossa. Una decisione senza precedenti, non adottata neanche per Amatrice, devastata dal sisma della scorsa estate. Come Ussita, zona rossa diventano anche le 15 frazioni, tra cui Frontignano, che fanno parte del comune. I vigili del fuoco andranno casa per casa, nelle abitazioni rimaste agibili e, quindi, ancora abitate, per avvertire la popolazione sull'obbligo di lasciare gli edifici. Infatti, anche se i palazzi non hanno subito danni strutturali, le microscosse (repliche del sisma principale o di assestamento), stanno causando cedimenti nelle parti non portanti. Per le 17 il primo cittadino ha indetto un'assemblea per radunare gli sfollati ospitati nei due campeggi a un chilometro dal paese, dove ora si trovano 200 persone e nei quali, dopo l'entrata in vigore dell'ordinanza, si sistemeranno in 350: a loro verrà comunicata la notizia che Ussita 'chiude' almeno per due mesi. Tutti gli abitanti sono invitati a spostarsi altrove, preferibilmente negli alberghi sulla costa. Alcuni gruppi sono già stati trasferiti negli alberghi della costa, come gli sfollati di Visso. Oggi saranno spostati anche altri terremotati. Non si può affrontare l'inverno nelle tende, ha ripetuto ieri anche il premier Renzi in visita a Camerino, uno dei centri più colpiti. Il problema però è che in tutta l'area del sisma ci sono tantissimi edifici inagibili e non sarà facile trovare una sistemazione adeguata e di lunga durata per così tante persone. Chiuse fino al 31 ottobre numerose scuole, per verifiche e sopralluoghi. Raddoppiati aiuti per allevatori. Contributi raddoppiati per gli allevatori. Ad annunciare la misura è il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, illustrando una decisione nell'ambito delle nuove misure d'intervento per la zootecnia nazionale: "Abbiamo stabilito il raddoppio degli aiuti per gli allevatori colpiti dal sisma, con un plafond dedicato oltre a quanto stabilito già con il decreto terremoto. La zootecnia è un pezzo fondamentale dell'identità di questo territorio, da qui dobbiamo ripartire nonostante la paura delle ultime ore". Per le aziende dei comuni terremotati, che allevano circa 22mila bovini, in sostanza la decisione si tradurrà in un raddoppio del contributo concesso per ogni capo di bestiame posseduto al 31 luglio 2016, in modo che il calcolo non danneggi chi ha perso gli animali durante il sisma. Questo aiuto, si sottolinea al ministero delle Politiche agricole, è aggiuntivo rispetto a quanto previsto dal decreto terremoto che ha stanziato 221 milioni di euro per un piano di rilancio delle attività agricole e agroalimentari, oltre alla previsione del rimborso fino al 100 dei danni subiti anche dagli agricoltori. La rabbia del sindaco di Caldarola: "Qui non s'è visto nessuno". Rabbia e polemiche nelle parole di Luca Giuseppetti, sindaco-farmacista di Caldarola, un borgo di 1.800 abitanti vicino alle zone epicentro del sisma. "Ho cento sfollati ricoverati in un capannone privato, il Municipio inagibile, la scuola e tutte le chiese chiuse, ma qui non s'è visto nessuno: due tecnici della Protezione civile che sono andati via subito, e a levare le macerie ci devo pensare io...". Il primo cittadino ce l'ha con le istituzioni: "Per loro sembra che Caldarola non esista: chiamo i vigili del fuoco di Macerata, ma il centralino è sempre occupato. Se poi rispondono, non hanno una gru da mandare. Per gli sfollati ci siamo dovuti organizzare con brande e lettini, ma la situazione delle case peggiora di giorno in giorno con le nuove scosse. Nella mia non riesco neppure ad aprire la porta, porto gli stessi pantaloni e le scarpe di tre giorni fa, e sono fortunato perché mia moglie ha una casetta in campagna: ci siamo trasferiti lì in otto". Quello che Giuseppetti contesta è la presunta "disattenzione verso i centri più piccoli". Quando è andato in Regione per la prima riunione con il presidente Luca Ceriscioli e Vasco Errani racconta Giuseppetti, "avevano dietro la carta geografica delle Marche. Gli ho detto 'lo vedete che siamo vicini a Castelsantangelo sul Nera, Ussita, che c'è un paese che si chiama Caldarola?". Federalberghi: "A disposizione 1.600 posti letto". Ha superao quota 1.500, ma il numero dei posti letto messi a disposizione dalle strutture alberghiere della cosate è in continua evoluzione. "La disponibilità che abbiamo raccolto per accogliere gli sfollati nelle strutture alberghiere è di circa 1.600 posti letto. È un numero in continua evoluzione, perché noi stiamo verificando, d'accordo con la Protezione civile, la disponibilità delle strutture che poi invitiamo a comunicarla direttamente a una mail dedicata della Protezione civile nazionale", ha detto il direttore di Federalberghi Marche, Massimiliano Polacco. Questi posti letto vanno ad aggiungersi, specifica Polacco, "a un elenco di 190 strutture disponibili che era stato stilato dalla Regione Marche dopo il terremoto di agosto e che abbiamo girato alla Protezione civile che sta procedendo autonomamente nel contattarle". "Anche se comunque -aggiunge- alcune di queste strutture ospitano ancora sfollati del sisma di agosto. A noi è stato chiesto di implementare questo elenco nel caso in cui ci fossero esigenze da parte della Protezione civile e lo stiamo facendo". Montanari: "Arte si poteva salvare" . "I danni al patrimonio culturale sono gravissimi. E se si fosse intervenuti, come si doveva, dopo il sisma di agosto, molti dei monumenti lesionati allora e crollati oggi si sarebbero salvati". La denuncia arriva dallo storico Tomaso Montanari, che cita i casi di Sant'Eutizio di Piedivalle vicino a Preci e San Salvatore in Campi di Norcia "entrambe danneggiate ad agosto. potevano forse essere salvate se si fossero consolidate", dice. Mentre chiama in causa il ministro di Beni Culturali e Turismo: "Franceschini deve smetterla con la propaganda sui caschi blu della cultura e deve urgentemente dare risorse a quel poco che resta del sistema della tutela. Stiamo perdendo un pezzo del nostro volto". Sant'Eutizio e San Salvatore in Campi, insiste lo storico, "potevano forse essere salvati. È impossibile non chiederselo. E ora le rovine giacciono in terra e nessun personale tecnico del Mibact sta intervenendo". È invece decisivo intervenire nelle prime ore, conclude, "come tutta la storia dei terremoti italiani insegna. E non c'è alcuna incompatibilità con l'assistenza alle persone. Si possono, si devono fare in parallelo e subito". Presidente emerito della Commissione Grandi Rischi: "Aperta faglia rimasta silente dopo Amatrice". "Sulla base delle migliaia di scosse registrate a partire dal 24 agosto era possibile ipotizzare che si verificassero nuovi terremoti. Quelle scosse hanno attivato faglie attigue, una in particolare, che era stata silente durante il sisma di Amatrice, e' come si fosse improvvisamente svegliata". Ad affermalo è Giuseppe Zamberletti, fondatore della Protezione Civile, e presidente emerito della Commissione Grandi Rischi che è riunita oggi per fare il punto sul nuovo sisma nell'Italia centrale. "Nel disastro di questi giorni - dice Zamberletti- conservo la piccola soddisfazione di vedere che la macchina dei soccorsi, attraverso il sistema della protezione civile da noi inventato dopo i terremoti del Friuli e dell'Irpinia, funziona in maniera eccezionale. Lo dimostra anche il fatto che il Parlamento europeo, un anno fa, lo abbia individuato come modello di riferimento per la Protezione civile europea". Più di 700 scosse dal 26 ottobre. Sono state quasi 700 le scosse finora registrate dalla rete sismica dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) nella zona fra Perugia e Macerata. Dopo quella delle 19.22 di ieri, non sono state rilevate altre scosse di magnitudo superiore a 4,0. Considerando il legame fra il terremoto del 26 ottobre e quello nel Reatino del 24 agosto, è stata calcolata a 17.800 la somma complessiva delle repliche dei due terremoti, ha detto il sismologo Massimo Cocco, dell'Ingv. Nuovi danni alla chiesa di S. Agostino di Amatrice. Sono ripresi stamani da parte dei vigili del fuoco i lavori di consolidamento della facciata della chiesa di S. Agostino di Amatrice, già gravemente lesionata dal sisma del 24 agosto scorso. La facciata della chiesa, che negli ultimi due mesi è stata interessata da diversi interventi di puntellamento, ha subito ulteriori danni. Sarà necessario un nuovo progetto, riferiscono i vigili del fuoco sul loro account Twitter, per scongiurare ulteriori crolli. Ascoli, richieste a vigili del fuoco 100 verifiche. Anche se le scosse del 26 ottobre non hanno causato particolari danni ad Ascoli, sono più di 100 le richieste di verifiche statiche arrivate ai vigili del fuoco da cittadini che vogliono essere rassicurati sulla tenuta delle loro abitazioni. E visto che lo sciame sismico non si ferma, le telefonate al Comando provinciale del pompieri aumentano di giorno in giorno, soprattutto dalla zona di Amandola, al confine con la provincia di Macerata. Sopralluoghi in dieci scuole di Roma, aule chiuse. Sono una decina finora le scuole di Roma controllate dai vigili del fuoco dopo le scosse di terremoto avvertite nei giorni scorsi nella Capitale. Gli interventi sono stati effettuati in seguito a richieste da parte dei presidi. I pompieri non hanno chiuso scuole, ma hanno interdetto, a scopo precauzionale, l'accesso ad alcune aule. Sono in corso verifiche per accertare se le cause delle lesioni siano legate al sisma o siano precedenti. Proprio per affrontare il problema della sicurezza degli edifici e delle scuole di Roma, a Roma il Campidoglio creerà un'apposita 'direzione sulla sicurezza urbana' all'interno del dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana (Simu), un pool di esperti e tecnici, dagli ingegneri geotecnici ai geologici.
la Repubblica
28 Ottobre 2016
✓ Entità verificate
USSITA-Terremoto, la terra trema ancora. Sindaco di Ussita: "Intero paese zona rossa"
CO
Corrado Zunino
la Repubblica
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
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