ASSESSORE INTERVIENE A BERGAMO PER TAVOLA ROTONDA SU BENI UNESCO "Vorrei guardare il tema proposto, ossia la valorizzazione della cultura per i territori, da un punto di vista insolito. Parto proprio dal concetto di sostenibilita' che non implica solo ridurre l'impronta dell'uomo sull'ambiente e dunque l'inquinamento, la cementificazione o la mancata tutela delle aree protette, ma anche un significato economico, sociale e culturale". Lo ha detto l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Terzi, intervenendo alla tavola rotonda 'Beni Unesco e valorizzazione culturale del territorio in Lombardia - La riqualificazione di Crespi d'Adda e le Mura di Bergamo Alta' organizzata e promossa dal quotidiano 'Il Giorno' in occasione dei suoi 60 anni di attivita', oggi a Bergamo. All'incontro hanno partecipato il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, il presidente del Touring club italiano Franco Iseppi, Claudio Cecchinelli della delegazione Fai di Bergamo, Giuliano Molossi e Sandro Neri, direttore e vice direttore de 'Il Giorno'. L'ETICA DELL'AMBIENTE - "L'etica dell'ambiente non e' una disciplina accademica - ha proseguito Terzi -, ma un tema legato al nostro vissuto quotidiano. Da qui la volonta' di pensare all'ambiente come a un patrimonio comune, anche e soprattutto culturale. Pensiamo per esempio agli spazi vuoti, a quelli abbandonati o in degrado, quindi al loro recupero ambientale come creazione di luoghi di cultura, lavoro, sostenibilita'". IL CASO CRESPI D'ADDA - "Il caso di Crespi d'Adda - ha ricordato quindi l'assessore lombardo all'Ambiente - un tempo modello di citta', di microcosmo autosufficiente, una citta' giardino che ora vuole tornare al suo splendore iniziale. Una lezione di ecologia, un esempio da mostrare". LE MURA VENETE - "Anche le imponenti mura venete, simbolo di storia e cultura delle Bergamasca - ha chiosato Terzi - sono in grado di mettere insieme tradizione e innovazione ambientale. Ricordo a fine 2013 quando vennero illuminate con un nuovo sistema di luci a led. L'iniziativa duro' quattro giorni, in concomitanza con la Settimana europea dell'energia sostenibile, ed e' stato una sorta di "test" sull'illuminazione dell'antico sistema di difesa realizzato dai Veneziani nel XVI secolo a custodia di Citta' Alta". LEGARE AMBIENTE E CULTURA - "Bergamo vuole essere veramente smart e green? - si e' chiesta Terzi -. Un gesto coerente sarebbe allora quello di legare la cultura e l'arte con l'ambiente. E magari, tentare cosi' una nuova e piu' incisiva candidatura a capitale europea della Cultura. Bergamo e la sua terra hanno molto ancora da mostrare ha sottolineato l'assessore -. Tutelare la biodiversita', ridurre l'inquinamento e migliorare l'ambiente in cui viviamo, significa anche agire a favore della cultura dei propri luoghi. Ecco la grande sfida - ha concluso Terzi -: una innovativa cultura dell'ambiente come una cultura dell'agire comune. Educare a questo, significa educare alla bellezza che e' essa stessa una forma di arte".