Non solo la ricostruzione virtuale del Museo di Baghdad, saccheggiato nel 2003, ma l'intero patrimonio culturale iracheno, sarà accessibile via Internet grazie a un progetto coordinato dal Cnr e finanziato nell'ambito della missione di pace in Iraq. Il progetto è stato promosso dal Ministero degli Esteri in accordo con le autorità irachene e prevede, oltre al coordinamento scientifico del Consiglio Nazionale delle Ricerche, la collaborazione con i ministeri dei Beni - attività culturali e della Difesa, del Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio culturale, di alcune università (La sapienza di Roma, di Torino e Udine), del centro ricerche archeologiche e scavi, del Museo Egizio di Torino e dell'Istituto italo-iracheno per il restauro. Renderà fruibile un tesoro unico al mondo, messo a dura prova, dal '91 a oggi, dagli eventi bellici e dal mercato illegale dell'arte. Il Museo di Baghdad, con 700.000 o un milione di preziosi reperti archeologici (il catalogo è andato distrutto), è tra i più importanti al mondo, ha detto la responsabile scientifica del progetto Silvia Chiodi, ma fin dalla guerra del Golfo ha subìto gravi danneggiamenti. Per arrivare al 2003, quando è stato in parte saccheggiato. «Si parla di 10.000 pezzi rubati, ma è un dato difficile da verificare». La realizzazione avrà cadenza semestrale, di pari passo con l'assegnazione dei finanziamenti governativi e all'inizio del 2006 si concluderà la fase iniziale del programma (con uno stanziamento, già approvato, di 800.000 euro) con la ricostruzione virtuale delle prime quattro sale del museo. Per ognuna di esse saranno scelte quattro opere, mostrate in 3D, con spiegazioni vocali in più lingue. Cliccando su di esse, ha proseguito Chiodi, si potranno visualizzare opere ad esse correlate, sia custodite in altri musei, sia rubate e i siti archeologici da cui provengono. Ci sono trattative in corso per mostrare anche la mappa degli scavi clandestini compiuti negli ultimi 20 anni e ancora sconosciuta.
In rete il museo virtuale di Baghdad
Il Cnr e il Ministero degli Esteri hanno lanciato un progetto per rendere accessibile online il patrimonio culturale iracheno, danneggiato dagli eventi bellici e dal mercato illegale dell'arte. Il progetto prevede la collaborazione con autorità irachene, università e istituti di ricerca. Il Museo di Baghdad, con 700.000 reperti archeologici, è tra i più importanti al mondo, ma è stato gravemente danneggiato. Il progetto prevede la ricostruzione virtuale delle prime quattro sale del museo, con opere scelte in 3D e spiegazioni vocali in più lingue. Il progetto sarà realizzato in cadenza semestrale e si concluderà con la fase iniziale del programma nel 2006.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo