IL DISTRETTO "STRESS" IMPEGNATO AL MANN E A BENEVENTO CIRCA il 40 per cento dei gas serra è legato alla filiera delle costruzioni. Le tecnologie sono in grado di abbattere questa percentuale. I rischi naturali, a cominciare dai terremoti, possono essere mitigati usando gli strumenti e i materiali giusti. La salvaguardia e la protezione del patrimonio storico e artistico possono essere garantite dalle moderne tecnologie. È lungo queste tre linee - di ricerca e trasferimento delle conoscenze alle applicazioni - che si muove "Stress", il distretto ad alta tecnologia per le costruzioni sostenibili, che «nasce attorno alle eccellenze scientifiche campane» spiega il suo presidente Ennio Rubino, e «crea un network tra tutti i soggetti del settore delle costruzioni, comprese realtà imprenditoriali operanti a livello nazionale e internazionale, per la promozione della cultura dell'innovazione ». Una cultura che, portata nel settore delle costruzioni, «ha ricadute sui sistemi sociali e sui sistemi urbani, concentrando l'attenzione sulla qualità della vita e sul benessere dei cittadini». Stress porta avanti interventi cosiddetti "dimostratori", che fanno da apripista, come quando, dopo il terremoto dell'Aquila, ha usato materiali rinforzati con fibre di basalto per restaurare le volte di un monastero quattrocentesco danneggiato dal sisma («e abbiamo dimostrato alle imprese che anche la posa in opera di questi nuovi materiali non è affatto difficile»). O come quando ha usato nuove tecnologie per monitorare un ponte danneggiato in provincia di Benevento, e dotarlo di isolatori che lo rendessero immune ai terremoti, dopo avere simulato le conseguenze delle scosse, grazie a delle tavole vibranti della Federico II. E tra qualche settimana "Stress" realizzerà, per l'Università del Sannio, un edificio a consumo zero. «Sarà destinato, probabilmente, a foresteria - spiega Rubino - e sarà completamente in grado di autosostenersi dal punto di vista energetico. Le tecnologie e i materiali per realizzare edifici autosufficienti sono già disponibili, basta una buona progettazione». Quanto al settore dei beni culturali, "Stress" è impegnato anche al fianco del Museo archeologico nazionale, per conto del quale sta svolgendo attività di rilievo, diagnostica e informatizzazione delle strutture di copertura del Salone della Meridiana, uno degli spazi architettonici più imponenti della città, per monumentalità e dimensioni. Qui c'è uno dei rarissimi esempi di struttura lignea di copertura conservatosi sino a noi nelle sue forme originarie.
"Così la tecnica salva i monumenti"
Il distretto "Stress" per le costruzioni sostenibili si concentra sulla ricerca e trasferimento delle conoscenze per applicarle alle costruzioni. Il 40% dei gas serra è legato alla filiera delle costruzioni, ma le tecnologie possono mitigare i rischi naturali e proteggere il patrimonio storico e artistico. Il distretto promuove la cultura dell'innovazione e crea un network tra soggetti del settore. Stress ha realizzato interventi "dimostratori" come la restaurazione di un monastero con materiali rinforzati con fibre di basalto e la protezione di un ponte con isolatori.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo