Il Nicelli all'asta, offerte di Sace e Gsa. Bergamo: ora il Comune vigili VENEZIA. Una è della Sace srl, la società che gestisce l'aeroporto di Biella. E l'altra viene dal romano Gruppo Servizi Associati società consortile per azioni, società multiservizi che si occupa di sicurezza, pulizia e servizi antincendio per alcuni scali tra cui quello di Fiumicino. Sono due le offerte arrivate a Ca' Farsetti per le quote di maggioranza della Nicelli spa, società che gestisce lo storico scalo del Lido, costruito nei primi anni del Novecento, diventato famoso per aver ospitato Gabriele D'annunzio e che 90 anni fa vide il decollo del primo aereo di linea italiano. Lo stile architettonico è ancora quello degli Anni Trenta, conserva una mappa affrescata delle linee aeree del periodo ed è stato testimone del Lido degli anni d'oro frequentato da attori e capi di stato che accorrevano per Mostra del Cinema. Nel 2014 secondo la Bbc era il terzo aeroporto più bello al mondo. Ma Comune e Camera di Commercio ora cedono il loro 51 per cento del pacchetto azionario della società, un obbligo imposto dalla legge di stabilità 2014 che impone agli enti pubblici di uscire da società lontane dall' interesse pubblico preminente. Il 49 per cento invece è in mano a Save spa, e la società di che gestisce gli scali di Tessera e di Treviso presieduta da Enrico Marchi non ha ritenuto di partecipare al bando. Base d'asta per le quote societarie è di 26 mila euro, un numero che da più di qualcuno tra cui il presidente del cda della Nicelli Maurizio Milan e dal presidente degli Amici del Nicelli Ugo Bergamo è stato ritenuto irrisorio. Ma l'assessore comunale alle Partecipate Michele Zuin ribatte: «Se fosse stato un regalo avremmo avuto moltissime offerte, invece ne sono arrivate solo due il che vuol dire che abbiamo fatto i conti giusti. Non è un regalo, sono 26 mila euro di base d'asta a cui vanno aggiunti un piano economico finanziario di minimo 200 mila euro da investire in cinque anni, ci sono tra l'altro da rifare gli hangar, e va considerato che al 31 agosto la società aveva un debito di 419 mila euro». Patrimonio netto, certificato dalla società di revisione Kpmg è di 52 mila euro totali. I muri restano pubblici, il bando riguarda la gestione con l'obbligo di mantenere una funzione aeroportuale per cinque anni, per questo la gara come vincolo chiedeva che il soggetto avesse già esperienza pluriennale nel campo. Sarà Enac in un secondo momento a decidere per quanti anni durerà la concessione. Precisa Zuin: «Chi entra deve investire, a noi interessa che il Nicelli venga rilanciato». Mercoledì ci sarà l'apertura delle buste, poi la commissione di valutazione si prenderà qualche giorno per esaminare le proposte e per fare le opportune valutazioni. Bergamo e gli Amici del Nicelli di recente hanno scritto al sindaco Luigi Brugnaro preoccupati per il futuro dello scalo. «Save non ci ha mai creduto se lo avesse considerato strategico poteva fare di più sinergie con Tessera dice Bergamo a fronte di una recente ripresa dello scalo che dopo anni di abbandono stava riacquistando traffico grazie anche alla pista con riconoscimento luminoso per gli elicotteri si poteva rinviare la dismissione. Chiediamo al Comune di vigilare affinché il piano industriale sia serio e credibile per preservare i beni contro ogni speculazione e che si investa per fare sinergia con altri scali principali minori e non solo con gli scali per ultraleggeri. La pista centrale in cemento è un investimento da considerare essenziale, su questo vigileremo fortemente».