Decisiva la riunione in prefettura. Nuovo personale dalle cooperative, l'aiuto dei Musei civici VENEZIA. Palazzo Grimani riaprirà la prossima settimana. Ancora non è chiaro se tutti i giorni ad orario pieno o con l'eccezione del lunedì ma le cose, dopo l'incontro di ieri in prefettura, sono cambiate rispetto agli annunci delle scorse settimane che ne avevano previsto invece l'apertura solo su richiesta. I lavoratori che erano stati spostati al Museo archeologico torneranno al Grimani. «Per aprire l'Archeologico nel mese di novembre ci serviranno una trentina di persone aggiuntive dice Daniele Ferrara, direttore del polo museale veneto altrettanti, se non di più ne serviranno per il mese di dicembre considerate le ferie dei lavoratori e i permessi». Arriveranno dalle cooperative, probabilmente «Verona 83», quella che già si occupa delle biglietterie. Ma non è ancora chiaro se sarà necessario fare una gara pubblica. La scossa definitiva è arrivata dopo l'incontro di ieri mattina in prefettura con i sindacati. «L'accordo prevede il congelamento del processo di accorpamento dei musei spiega Giuseppe Nolé della Cisl nei prossimi giorni il Grimani potrà essere nuovamente fruibile al pubblico e l'Archeologico, grazie al supporto dei Musei civici non subirà chiusure aggiuntive. Stenderemo poi insieme al direttore del polo un documento in cui verranno evidenziate tutte le criticità per la gestione». «Palazzo Grimani ha un problema fondamentale di gestione legato al numero di unità fisse minime che servono per aprirlo dice Ferrara lì ci sono opere da tutelare ma anche gli uffici tecnici del Polo Museale e molte opere importanti». Uno dei passi principali messi in atto dal direttore è riaprire le convenzioni con i privati, sia con la «Scuola di Musica Antica di Venezia» che con «l'Istituto veneto per i beni culturali» per le loro attività settimanali. «Abbiamo anche alcuni accordi con un artista che potrebbe venire ad esporre per la prossima Biennale continua queste trattative sono importanti portano introiti al Polo museale e permettono di utilizzarlo nel modo giusto». Una risorsa che però richiede apertura e controllo costanti. «Il personale per garantire l'apertura di tutti i musei ancora non basta dice Ferrara intanto partiremo con le cooperative poi speriamo in nuove nomine ministeriali e infine abbiamo anche avviato alcuni progetti con il servizio civile che serviranno proprio a questo, a gestire meglio i musei e a tenerli aperti».
Venezia. Riapre palazzo Grimani, congelati gli accorpamenti
La prefettura ha deciso di riaprire Palazzo Grimani la prossima settimana, con un nuovo personale proveniente dalle cooperative e l'aiuto dei Musei civici di Venezia. I lavoratori spostati al Museo archeologico torneranno al Grimani. Per l'apertura dell'Archeologico nel mese di novembre, si serviranno 30 persone aggiuntive. La scossa è arrivata dopo l'incontro di ieri mattina con i sindacati, che ha preveduto il congelamento del processo di accorpamento dei musei. Il direttore del polo museale, Daniele Ferrara, ha spiegato che il Grimani ha un problema di gestione legato al numero di unità fisse minime necessarie per aprirlo.
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