Il sindaco replica al suo predecessore sulla passeggiata archeologica: noi l'abbiamo abbassata MANTOVA. «La "passeggiata archeologica" quasi terminata è esattamente quella del progetto approvato dalla giunta Sodano». Non ha dubbi il sindaco Mattia Palazzi nell'attribuire la paternità di ciò che sta nascendo in piazza Sordello per proteggere i mosaici della domus romana e mostrarli al pubblico. E lo fa carte alla mano: «A dimostrare ciò che sostengo sono le ben tre delibere della giunta Sodano che approvarono il progetto con relative quote, superfici, altezze». E precisa: «L'unica modifica l'abbiamo fatta noi abbassando di 20 centimetri le altezze. Questa è la verità e le carte - insiste - lo dimostrano senza ombra di dubbio». Il primo cittadino lancia anche una proposta al suo predecessore, quella «di confrontarsi pubblicamente con progettisti e sovrintendenze». In questo modo, «se ha qualche dubbio sulla paternità del progetto può verificarlo con gli stessi enti e tecnici con i quali lo decise». Dunque, il centro sinistra respinge qualsiasi responsabilità sulla "passeggiata archeologica" così come sta venendo avanti, tra muri e coperture: «D'altronde - ricorda Palazzi -, quando siamo stati eletti noi i lavori erano già partiti». Quindi, l'affondo: «Se l'ex sindaco ha cambiato idea sulla bontà del suo progetto basta che lo dica, ma sinceramente non trovo corretto scaricare sui tecnici, che altro non fecero se non realizzare quanto deliberato dalla giunta di centro destra». La polemica, dunque, su ciò che sostituirà il cubo di piazza Sordello si fa sempre più incandescente. Già l'architetto Luisa Ferro, docente del Politecnico di Milano e progettista della "passeggiata", ha detto che è stato rispettato il progetto originario, salvo l'introduzione di due modifiche. L'ex sindaco Sodano, la cui giunta aveva messo a punto con le sovrintendenze varie il progetto, aveva espresso dei dubbi su quanto sta venendo avanti. Da notare che i lavori sono stati appaltati sotto la giunta di centrodestra.