L'inaugurazione è prevista per il 5 dicembre ma sull'intervento di restauro si scatenano già le prime polemiche. Il progetto prevede la sostituzione dell'asfalto con il basolato ma il Comune non ha i soldi per realizzarlo Manca poco più di un mese alla riapertura del teatro Apollo di Lecce. Ma con il conto alla rovescia - l'inaugurazione è prevista per il 5 dicembre - sono arrivate le polemiche. Colpa dell'asfalto che è improvvisamente comparso davanti all'ingresso del teatro, su via Trinchese. Un brutto spettacolo per i cittadini e i turisti che passeggiano nel centro storico. E anche per Loredana Capone, assessora regionale all'Industria creativa e al turismo che ha postato sulla sua pagina Fb una foto dell'area incriminata con un commento eloquente: "Dopo i 15 milioni spesi è un pugno nello stomaco che un gioiello come il teatro Apollo di Lecce non meritava. Eppure ce n'è stato di tempo per fare il basolato in questi dieci anni di lavori sul teatro! E invece il benvenuto a cittadini e turisti sarà dato purtroppo con il terribile spettacolo esterno. Davvero un peccato". In realtà la questione è più complessa: il progetto originario prevede la sostituzione dell'asfalto con il basolato, fino alla zona commerciale di piazza Mazzini; le casse comunali però non hanno soldi a disposizione, per cui per ora non sembra esserci alternativa al bitume. "Speriamo che l'amministrazione corra subito ai ripari", si augura quindi Capone, consapevole del fatto che il capoluogo salentino andrà alle elezioni amministrative nella primavera 2017. L'Apollo sarebbe quindi l'ultimo regalo dell'attuale sindaco Paolo Perrone. Intanto attende di accogliere il pubblico, ma sembra essere finalmente arrivato al traguardo: costruito agli inizi del Novecento, è passato nelle proprietà del Comune quasi dopo un secolo. Era chiuso dagli anni 80, solo negli ultimi dieci si è proceduto al recupero - costato 12 milioni alle casse comunali - anche se i lavori hanno tardato a concludersi anche a causa di alcuni ritrovamenti archeologici. Non è la priva volta che a Lecce i cittadini minacciano proteste per la tutela di spazi pubblici: è già successo con la piazzetta del convitto Palmieri, che si pensò di recintare per proteggerla dal degrado e dal vandalismo