L'AQUILA «Questa amministrazione, attraverso l'azione dei propri uffici periferici, è impegnata affinché il parco archeologico di Amiternum sia opportunamente valorizzato e potenziato, proseguendo negli interventi finora condotti nell'area da parte dell'ex Soprintendenza archeologica e della ex Direzione regionale e, da marzo del 2015, proseguiti dalla Soprintendenza unica Archeologia, belle arti messaggio per la città dell'Aquila e i comuni del cratere». Il ministero dei beni e le attività culturali, attraverso il sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni, risponde così all'interrogazione parlamentare del deputato Sel (Sinistra, ecologia e libertà), Gianni Melilla, sul parco archeologico di San Vittorino «minacciato, tra l'altro, dall'attraversamento di strade statali e provinciali, alcune già realizzate o in corso di realizzazione e altre in fase di progettazione». Si tratta, in particolare, della strada provinciale 30 di Cascina, necessaria a collegare la scuola della Guardia di Finanza a Coppito e l'aeroporto di Preturo, e della variante della statale 80, in località Cermone, nei pressi dell'area archeologica del teatro romano di Amiternum. «Relativamente alla strada provinciale, i lavori di realizzazione sono stati interrotti nel 2014, dopo il ritrovamento di strutture archeologiche pertinenti a una villa di età romana a seguito dell'indagine della Soprintendenza e non si hanno notizie dell'eventuale prosecuzione degli interventi previsti nel progetto» si spiega nel documento del ministero. «Anche per la variante alla Statale 80 i lavori risultano fermi dopo che sono state concluse nel 2011 le indagini archeologiche preventive disposte anche per quest'opera. Allo stato attuale delle conoscenze degli uffici di questa amministrazione le opere relative ai progetti della Provincia e dell'Anas risultano di fatto sospese». Il documento ipotizza però la ripresa dei lavori. In particolare, per la variante della statale 80 «dal 2012 non si hanno informazioni circa lo stato della questione che, per quanto competenza di questa amministrazione, dovrà procedere con l'assistenza continua da parte di archeologi alle operazioni di alterazione dei livelli di campagna durante l'esecuzione del progetto. Questa amministrazione è impegnata affinché il parco archeologico sia opportunamente valorizzato e potenziato. Le due aree sono, infatti, state oggetto di due grandi interventi articolati e sistematici, finanziati attraverso fondi Arcus e l'8 per 1000, che hanno reso possibile lo scavo di ampie aree, il restauro di imponenti porzioni degli edifici di spettacolo e la valorizzazione del sito, mediante la sistemazione di spazi per la custodia dell'esposizione dei reperti provenienti dalla zona». 21 ottobre 2016 sez.