PISA La movida in piazza dei Cavalieri? È pronto a "correggerla" Vincenzo Barone, nuovo direttore della Scuola Normale, infastidito dal vedere quell'area trasformata in una sorta di pub dell'illegalità. Barone rilancia il ruolo della Scuola in città e davanti al sindaco Marco Filippeschi e alla ministra dell'Istruzione Stefania Giannini, nell'occasione solenne dell'inaugurazione dell'anno accademico, dice: «Porteremo in piazza dei Cavalieri alcuni degli appuntamenti musicali della nostra stagione concertistica. Prendo altresì atto che l'amministrazione comunale ha fatto il suo per ridare decoro alla piazza con la nuova lastricatura». Barone ribadisce ed amplia la sua offerta, affermando: «Non solo porteremo i concerti in piazza ma la arricchiremo di molti altri eventi culturali». Così, in questo modo la Normale vuol provare a invertire la tendenza attuale, che vede piazza dei Cavalieri scenario ogni sera di vandalismi e sporcizia. «Con questa e con iniziative analoghe vogliamo dare il nostro contributo - ha dichiarato Barone -. Il Comune di Pisa e le forze dell'ordine faranno la loro parte ma anche noi la nostra, attraverso eventi culturali. Speriamo che la bellezza possa avere la meglio sul degrado». Il messaggio lanciato al prefetto Attilio Visconti è implicito. Vogliamo ricordare come si sono comportati i suoi predecessori? Salvatore Settis, stando a quanto dichiarato da Nicola Zaccardi, "proibì" il concerto di Bob Dylan. Fabio Beltram, suo successore, scese pubblicamente in piazza dei Cavalieri solo quando la facciata del Palazzo della Carovana fu imbrattato da uno spray. Barone cambia rotta. Con lui ci saranno novità anche sul fronte dei corsi di orientamento della Scuola, che per la prima volta porteranno in città tutti gli aspiranti allievi della Normale. «Per la prima volta un nostro corso di orientamento sarà realizzato qui - dice Barone -, ci sembrava significativo coronare questo traguardo nella città che ospita questa Scuola, anche se poi continueremo la tradizione "itinerante" dei corsi». Strategica per la Normale è anche la vicinanza con altri due atenei. Con l'Università, Barone ha ricordato la recente inaugurazione di due nuove lauree magistrali, in Neuroscience e in Materials and Nanotecnology. Due corsi, interamente in inglese, a carattere fortemente innovativo e interdisciplinare. Con la Scuola Sant'Anna, Barone ha auspicato l'avvio di una collaborazione ben più stretta di quella che attualmente avviene. «Nessuna città italiana, può vantare, a pochi metri di distanza una dall'altra, due scuole di eccellenza con percorsi di laurea e di dottorato, vita collegiale e prospettiva internazionale. La Scuola Normale si farà agente ispiratore e facilitatore di questa unitarietà, per offrire all'Italia e al mondo un grande polo di "eccellenza", con percorsi formativi e di ricerca complementari, che risulterebbe assolutamente unico e competitivo». E la ministra Giannini? «Vi dico che avete la possibilità qui a Pisa con Lucca vicina, di fare un grande polo di eccellenze e la Scuola ha la caratteristica di vera e assoluta libertà nella ricerca di base che si confronta con i nuovi bisogni della società». Due giorni fa al Sant'Anna, Matteo Renzi con il suo ministro Carlo Calenda spronarono Pisa a farsi sotto, ieri, un altro ministro, la Giannini, ha sollecitato la città a muoversi.