ROMA Le proposte di legge depositate alla Camera erano tre: una targata Ds, una An, l'altra Margherita. Tutte e tre pensate per sostenere (economicamente) i comuni piccoli, quando per piccoli comuni, per definizione, si intendono i paesi con meno di tremila abitanti. Soltanto che in una si diceva di voler recuperare e valorizzare i centri storici in genere. In un'altra riqualificare quelli dei borghi più antichi. L'ultima parlava invece dei borghi più belli. E adesso che nell'aula di Montecitorio è arrivato un testo unico gli emendamenti sono già lì pronti ad aggredire il dilemma tra borgo antico o bello, ricco o povero. Stamattina ci penserà il «comitato dei nove» a limare e definire un testo che in settimana dovrebbe riuscire ad avere la benedizione di Montecitorio. E che prevede finanziamenti di 25 milioni di euro l'anno per tre anni a favore dei piccoli comuni che nel nostro Paese rappresentano il 60 degli oltre ottomila. E' prevista anche l'istituzione di un marchio per i borghi: un marchio doc per quelli antichi, è scritto nel testo licenziato dalle commissioni. I DUE MINISTERI Saranno i due ministri per le Infrastrutture e per i Beni culturali a decidere a quali comuni assegnare il marchio e con quali criteri. O, meglio, dovrebbero essere loro, secondo quanto c'è scritto fino ad ora nel testo unico. Ma c'è Margherita Coluccini pronta a dar battaglia su questo punto del testo. E lei la deputata diessina che ha presentato una delle tre proposte di legge. E' lei che stamattina proporrà a Maurizio Lupi, relatore del provvedimento, i suoi emendamenti per alcune sostanziali modifiche. Prima fra tutte: modificare la dizione del marchio doc. «Non parliamo cioè di marchio per i borghi antichi, ma di marchio per i borghi più belli» dice Margherita Coluccini spiegando che in questa maniera si sottintende di voler estendere un maggior coinvolgimento dell'Anci in questo progetto di legge, l'associazione dei comuni italiani che ha già fatto da tempo una sua classifica per i borghi più belli d'Italia. LA CLASSIFICA Per capire: è Apricale, in provincia di Imperia, a guidare la classifica dell'Anci degli otto borghi più belli d'Italia, seguito da Poppi (Arezzo), Paciano (Perugia), Montefiore Conca (Rimini), Sperlonga (Latina), Venosa (Potenza) , Castiglione del Lago (Perugia), Visso (Macerata) . C'è anche una classifica che mette in fila i venticinque più belli d'Italia e allora entrano in lista piccole perle come Scilla che sovrasta lo stretto di Messina (però è in provincia di Reggio Calabria), ma anche Arquà Petrarca (Padova), Collalto Sabino (Rieti) o Monzambano (Mantova). Ma non è tutto. «Un'altra importante questione è quella relativa a chi deve decidere non soltanto a chi assegnare il fatidico marchio» aggiunge ancora la deputata Coluccini. E spiega: «Penso che oltre l'Anci sia importante il coinvolgimento anche delle Regioni. In particolare avevo pensato di mettere in piedi una conferenza Stato-regioni-città che possa redigere una carta di qualità». I FINANZIAMENTI Ultima questione aperta, ma non certo per ordine d'importanza, è quella della ripartizione dei fondi. Nel testo unico è previsto che sia un decreto preparato dal ministre dell'Economia di concerto con i ministri dell'Ambiente e delle Infrastrutture a stabilire come ripartire i fondi (25 milioni di euro per anno a partire dall'anno in corso). Ma anche in questo caso la deputata diessina è pronta a chiedere una modifica sostanziale. Dice infatti Margherita Coluccini: «Di certo è giusto che uno stanziamento economico così importante abbia la supervisione del ministero dell'Economia. Però penso che sia altrettanto giusto che vengano coinvolti gli stessi comuni, che siano loro ad autocertificare il perimetro che hanno intenzione di salvaguardare e a spiegare il perché». Vedremo come finirà la battaglia. Dopo il visto del «comitato dei nove» il testo è pronto a finire in aula per il dibattito, il calendario vorrebbe l'approvazione entro la fine della settimana.
I borghi, meglio belli o antichi? Battaglia su chi salvare per legge. In Aula la normativa sui comuni storici
La Camera dei Deputati ha depositato tre proposte di legge per sostenere i comuni piccoli, con finanziamenti di 25 milioni di euro all'anno per tre anni. Le proposte sono state presentate da diverse deputate e includono la riqualificazione dei centri storici, la ripartizione dei fondi e l'istituzione di un marchio per i borghi più belli. Il testo unico è stato licenziato dalle commissioni e adesso è in attesa di approvazione. Il comitato dei nove sta lavorando per limare e definire il testo, mentre la deputata Margherita Coluccini sta preparando emendamenti per alcune sostanziali modifiche. La deputata vuole modificare la dizione del marchio doc e coinvolgere anche le Regioni nella decisione.
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