RIPARBELLA. Una gestazione (permessi, progetti, autorizzazioni) durata sei anni, due di lavoro, più di tre milioni di euro d'investimento per una cantina che conta una superficie di duemila metri quadrati suddivisi su tre piani, uno interrato che accoglie i locali per la vinificazione, la cantina e una barricaia museo; un piano terra destinato all'accoglienza e alla vendita e un primo piano con un salone che guarda con particolare interesse all'enoturismo. Tutto intorno un'ampia zona a verde attrezzato. Colori e materiali naturali: legno, pietra, ghiaia. La cantina, firmata dall'architetto Sergio Scienza con il design dell'architetto d'interni Giorgio Balestri, rispetta i criteri di bioedilizia ed è interamente alimentata con sistemi ecocombustibili. La nuova cantina della Regola (Foto... La nuova cantina della Regola (Foto Michele Falorni) Sono i numeri e la carta d'identità della nuova cantina della Regola, l'azienda vitivinicola di Riparbella di proprietà dei fratelli Luca Nuti e Flavio Nuti, che il 15 ottobre hanno inaugurato la struttura, che si affaccia sulla regionale 206, a due chilometri da Cecina, in località Altagrada, aprendo una tre giorni di festeggiamenti che proseguiranno fino a domani. Numeri e cuore. Ma i numeri non sono niente senza il cuore. I fratelli Nuti lo hanno ricordato nei loro interventi, dedicando il loro "sogno avverato" al padre Rolando Nuti, il capostipite - 85 anni, seduto al loro fianco insieme ai nipoti, la terza generazione - e alla madre defunta. È il senso della famiglia che traspare forte, un legame di appartenenza e di trasmissione della tradizione, dalla terra da cui tutto proviene, su cui anche i progettisti e l'artista Stefano Tonelli che ha affrescato la barricaia, hanno insistito. Un progetto innovativo. Una cantina che punta tutto sulla biosostenibilità. Il progetto è firmato dall'architetto Sergio Scienza (nipote di Attilio, il papà della zonazione della Doc Bolgheri, un'autorità nel settore enologico). Sergio Scienza ha lavorato alla progettazione di altre cantine a Montalcino, Bolgheri, La Morra, in Trentino. «È un grosso investimento per il territorio della provincia di Pisa e per tutta la regione - commenta il consigliere regionale Andrea Pieroni - che apre importanti scenari per lo sviluppo del settore agroalimentare, uno dei comparti economici di maggior rilievo. L'auspicio è che faccia da traino, in una fase di così grave crisi una ventata di fiducia». Oltre a Pieroni, hanno partecipato alla cerimonia tanti rappresentanti del mondo del vino, tra le maggiori aziende come Ornellaia, Badia di Morrona, Lunelli, il presidente della Strada del vino Costa degli Etruschi Piermario Meletti Cavallari. Il taglio del nastro è stato affidato al sindaco di Riparbella Renzo Fantini, che ha ricordato la presenza produttiva della famiglia Nuti nel comune. La cantina della Regola (Foto Michele... La cantina della Regola (Foto Michele Falorni) Il marchio Riparbella. L'azienda La Regola, che si avvale anche di una società di servizi collegata, è attiva nel settore vinicolo dal 1990. Un'etichetta prestigiosa della Denominazione d'origine controllata Montescudaio che dal 2015 ha scelto però di uscire dalla Doc, per concentrarsi sul marchio Riparbella e una produzione biologica. «Questo è il brand e il territorio su cui puntiamo - dice Luca Nuti -, a fianco di altre importanti aziende». Venti ettari di vigneto (e altri cinque da impiantare a breve) La Regola produce cinque vini rossi, tre bianchi, un rosato, un passito, olio e grappa - con uno spumante, il Brut La Regola, ottenuto da vitigno gros manseng con metodo champagne (fermentazione in bottiglia) premiato dalla Guida dell'Espresso La cantina bio candidata al Premio Unesco. «Nel progetto della cantina - dice Falvio Nuti - abbiamo lavorato al costante equilibrio tra paesaggio e produzione, una integrazione cercata fin dall'inizio dei lavori. Una grande soddisfazione è stato scoprire che la cantina è stata selezionata fra i candidati al premio "La fabbrica nel Paesaggio" istituito dall'Unesco col patrocinio del ministero dei Beni culturali e paesaggistici». L'assegnazione della candidatura avverrà il 22 ottobre a Foligno alla presenza del sottosegretario del ministero Iaria Borletti Buitoni. Arte ed eventi. «Territorio, Natura, Uomini: da questo nascono le nostre "Regole"». La frase racchiude lo spirito della cantina, aperta al turismo artistico-enologico. La barricaia, intitolata "Somnium" è stata affidata infatti al pittore Stefano Tonelli, che l'ha affrescata secondo il progetto "A Regola d'arte". Lo spazio ospiterà eventi artistici ed enogastronomici. L'affresco di Stefano Tonelli richiama gli Etruschi e il cosmo. Tonelli ha anche utilizzato il giardino della cantina per la sua installazione "Restiamo umani", che ha ricoperto di foglie di vite. «Un modo per vivere l'arte nel luogo eletto, in cui il vino è nel pieno della sua trasformazione», spiega il pittore di Montescudaio che ha esposto le sue opere in tutto il mondo (ha partecipato anche alla Biennale di Venezia). Un'opera, quella di Tonelli, che è solo l'inizio del percorso artistico che il Podere La Regola vuole tracciare: sono già in fase di ideazione nuove installazioni che arricchiranno l'esterno della cantina, così da creare un vero e proprio luogo di meditazione artistica alla ricerca dell'umanità che cresce e si sviluppa anche attraverso la vite e il vino in tutte le loro fasi di lavorazione. «La mia idea per la barricaia - spiega Tonelli - è ispirata al sogno, il somnium del vino, e alla sua gestazione. L'ho intuita ad occhi chiusi: ho voluto rendere omaggio alla presenza antica degli Etruschi, creando una danza cosmica, fecondatrice». Una curiosità: il lavoro di Tonelli è iniziato a maggio e concluso a settembre, seguendo i tempi di maturazione dell'uva