Ha superato i 30 mila visitatori la grande retrospettiva sull'artista cinese ospitata a Palazzo Strozzi Da Ai Weiwei a Dalì, incassi d'oro per le mostre in Toscana Performance da record per due delle principali mostre in corso in questo momento in Toscana, la grande retrospettiva su Ai Weiwei a Palazzo Strozzi, a Firenze, e quella dedicata a Salvador Dalì nella sede pisana di Palazzo Blu. Nelle prime tre settimane di programmazione, in particolare, "Ai Weiwei. Libero", curata dal direttore di Palazzo Strozzi Arturo Galansino, ha superato i 30 mila visitatori, consacrandosi come l'evento culturale dell'anno ben oltre i confini della regione. Fra i nomi più influenti e discussi del panorama contemporaneo, l'artista cinese ha invaso il centro fiorentino con opere storiche e nuove produzioni che coinvolgono l'intero edificio quattrocentesco: la facciata - con la maxi installazione "Reframe", realizzata con ventidue gommoni installati a mo' di cornice intorno alle bifore rinascimentali, a ricordare la tragedia dei migranti - il cortile, il piano nobile e i sotterranei della Strozzina, rendendo per la prima volta Palazzo Strozzi un luogo espositivo unitario. Ha toccato intanto 9.700 visitatori, domenica scorsa, "Dalì. Il sogno del classico", in corso a Pisa fino al 5 febbraio prossimo: curata da Montse Aguer, direttrice del Musei Dalí di Figueres, l'esposizione presenta al pubblico la grande opera del maestro spagnolo, attraverso una selezione mirata di opere che mostrano il suo legame con la tradizione italiana e, in particolare, con i grandi maestri del Rinascimento, e sarà accompagnata nelle prossime settimane da un ciclo di conferenze: prossimo appuntamento giovedì 17 novembre con "Dalì e l'Italia" a cura di Lea Mattarella, docente di storia dell'arte contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Roma.