Le nuove autostrade all'esame del Cipe a fine mese. Formigoni: risultato importante «HO ottenuto dal governo lo stanziamento necessario per Brebemi Pedemontana e Tangenziale est esterna. Queste opere fondamentali per lo sviluppo della Lombardia non saranno bloccate, anche perché continueremo a vigilare. Faremo un accordo di programma per ogni singolo progetto e per controllare i cantieri, che saranno aperti l'anno prossimo». È soddisfatto il presidente della Regione Roberto Formigoni. È appena tornato da Roma, dove ha incontrato il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi che, dice, «mi ha assicurato che tutte e tre le nuove strade riceveranno finanziamenti in tempi certi». A dare il via libera sarà il Cipe, il comitato interministeriale per la programmazione economica che, dopo non averle messe all'ordine del giorno della riunione preparatoria di inizio luglio, ha inserito i tracciati nell'agenda dell'incontro del 28. Ma se per Pedemontana quello romano sembra essere un passaggio risolutivo, per Brebemi e Tangenziale est esterna i dubbi rimangono. Con il centrosinistra che accusa: «Questi annunci sono solo propaganda». Il governo è pronto a inserire le opere nella prossima finanziaria, assicura Formigoni: «E forse arriverà anche qualcosa in più rispetto al previsto. Il ministro ha assicurato la prima tranche di finanziamenti e valuterà l'impegno per quelli ulteriori». Ma il governatore racconta di aver ricevuto conforto anche sul rilancio di Malpensa: «Nei giorni scorsi ho incontrato anche il presidente Giancarlo Cimoli che mi ha confermato la volontà di Alitalia di investire su Malpensa e Linate e spostare nell'hub l'area operativa della compagnia. Con Lunardi abbiamo discusso anche di un progetto per intensificare i collegamenti trai due aeroporti». Male perplessità sul futuro di Brebemi e Tangenziale Est esterna sono tante: «Per Tem, qualora non arrivassero alcuni pareri mancanti, l'approvazione al Cipe slitterà a settembre», cita laconico il comunicato della Regione. Anche la Provincia solleva dubbi sul tracciato della nuova tangenziale e, tra gli addetti ai lavori, circolano voci sulla possibilità che Palazzo Isimbardi possa abbandonare il proprio pacchetto del 15 e mantenere un ruolo fondamentale in Tem come socio di maggioranza della Milano Serravalle. Pronti a partire, annuncia il Pi-rellone, con l'assessore regionale ai Trasporti Alessandro Moneta: «Mi adopererò per far sì che tutti i pareri vengano presentati in tempi utili. Stiamo lavorando per predisporre un atto aggiuntivo che consentirà di rispettare tutti gli impegni presi». Entusiasti sono i commenti di Forza Italia: da Maurizio Lupi, che era presente all'incontro, alla coordinatrice regionale azzurra Mariastella Gelmini. Ma per il centrosinistra è solo propaganda: «Dobbiamo concentrare tutti gli sforzi sulla Pedemontana- attacca l'assessore ai Trasporti della Provincia Paolo Matteucci -. Occorre, invece, rimettere mano al progetto della Tangenziale esterna perché non ci convince. Sulla Brebemi rimangono le perplessità sulle vicende economiche che hanno raddoppiato i costi rispetto all'opera messa in gara». «Solo fumo negli occhi», affermano i Verdi Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro: «Nonostante i roboanti annunci per opere insostenibili come Brebemi, fortunatamente i soldi non ci sono». Anche il capogruppo dei Ds al Pirellone Giuseppe Benigni denuncia: «Basta con le promesse: i finanziamenti saranno rimandati alla prossima legislatura».