CI saranno anche il Verano e l'Acattolico di Roma tra i cimiteri monumentali italiani che diventeranno, oltre che luoghi di memoria e di sepoltura, anche dei veri e propri musei a cielo aperto. Questo è l'obiettivo del documento sottoscritto ieri alla Reggia di Caserta dal ministero dei Beni culturali: un progetto che prevede anche la creazione di un "Atlante dei cimiteri monumentali e del turismo della memoria in formato digitale", da promuovere insieme all'Enit-Agenzia nazionale del Turismo, alle Regioni e all'Associazione nazionale dei Comuni italiani. «Vogliamo conservare questi luoghi così importanti - spiega il sottosegretario Antimo Cesaro e valorizzarli come mai è stato fatto prima». E nella Capitale musei a cielo aperto diventeranno appunto sia il cimitero del Verano, dove sono sepolti Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Sibilla Aleramo, Trilussa, Giuseppe Ungaretti, Gianni Rodari, Alida Valli, Maria Montessori, Rino Gaetano, Ferruccio Amendola e Nanni Loy, sia quello protestante del Testaccio, dove si trovano le tombe di Antonio Gramsci, Percy Shelley, Carlo Emilio Gadda e Dario Bellezza.