Il pastificio salernitano ha investito 45mila euro per le ricerche archeologiche. Il direttore Zuchtriegel: «Un importante ritorno d'immagine per l'azienda» CAPACCIO PAESTUM. Inizieranno il prossimo 17 ottobre gli scavi per portare alla luce i quartieri dove vivevano i costruttori dei templi di Paestum. Ad annunciarlo è stato il direttore del Parco archeologico di Paestum, Gabriel Zuchtriegel. Il progetto potrà essere realizzato grazie al contratto di sponsorizzazione siglato con il pastificio Antonio Amato, rappresentato da Giuseppe Di Martino. L'azienda salernitana ha investito 45mila euro per il finanziamento di borse di studio di ricerca per due archeologi, che collaboreranno alle attività di scavo per i prossimi tre anni. Gli scavi interesseranno la parte ovest del Tempio di Nettuno nei quartieri abitativi della città antica. Le donazioni e gli sponsor. Dall'inizio dell'anno sono state raccolte a Paestum donazioni e sponsorizzazioni per un importo complessivo di 80mila euro. «Un effetto positivo della Riforma del ministro Franceschini. E questo perché spiega Zuchtriegel l'autonomia speciale concessa al Parco archeologico di Paestum e la legge Artbonus creano nuove possibilità per coinvolgere i privati. Siamo il primo museo autonomo in Italia che scava. Prima erano le Soprintendenze. Faremo uno scavo programmato per comprendere meglio la storia del sito. Scaveremo nell'area dietro al tempio di Nettuno dove insiste un quartiere di epoca romana, vogliamo scoprire cosa c'è sotto. Se siamo fortunati troveremo delle strutture più antiche e scopriremo come si svolgeva la vita quotidiana quando sono stati costruiti i templi. Conosciamo pochissimo dell'abitato dell'età Greca abbiamo notizie su necropoli e santuari, ma pochi dati sulla vita quotidiana. Le notizie su come viveva la gente, gli artigiani, le culture domestiche sono quasi del tutto sconosciute. Con questi scavi speriamo di avere qualche dato in più». Lo sponsor Amato. L'iter per la sponsorizzazione è stato avviato nei mesi scorsi, attraverso una manifestazione di interessi, alla quale hanno aderito diverse aziende. Tra queste il pastificio Amato è stato quello che, di fatto, ha presentato una proposta con un'offerta contenente diverse migliorie. «Con la sponsorizzazione l'azienda evidenzia Zuchtriegel avrà visibilità e potrà pubblicizzare, chiaramente in maniera concordata, il progetto cosicché lo stesso possa avere un effetto positivo per l'immagine dell'azienda. Ad esempio è previsto sullo scavo una segnaletica dove sarà menzionata la sponsorizzazione del pastificio». Gli scavi si avvarranno, come di consueto, anche della collaborazione delle università. «Si tratta di un progetto importante conclude Zuchtriegel perché in questo modo il museo inizia ad avere un percorso di ricerca programmato, non solo con scavi di emergenza, verso una ricerca su una determinata questione storica. Negli scavi ci sono sempre sorprese, l'obiettivo è avere cognizione della stratigrafia dell'abitato, dove viveva la gente che costruì i templi. Capire la città dei templi». Gli interventi al museo. Al museo, intanto, sono in corso i lavori di riqualificazione, che consentiranno una rimodulazione del percorso museale con nuovi spazi espositivi e sicuramente favoriranno anche un incremento del numero di visitatori che quest'anno ha già avuto un trend molto positivo. Dall'inizio del 2016 il Parco archeologico di Paestum ha registrato, con 320mila visitatori, un incremento del 27 e del 50 degli incassi rispetto al 2015.