PORCIA Riparare la crepa sulla facciata est della barchessa di villa Dolfin si sta rivelando un affare più complicato del previsto. Lo ha ammesso, pur tra le righe, il vicesindaco di Porcia Giuseppe Moras, sollecitato dal consigliere Claudio Turchet (Forza Italia). Era stato lo stesso gruppo di centrodestra a segnalare, lo scorso febbraio, la presenza della fessura sul complesso monumentale restaurato di recente. Da allora, nonostante la procedura si sia attivata, non è stato ancora possibile intervenire. «Trattandosi di un edificio storico ha sottolineato il vicesindaco Giuseppe Moras gli intonaci si sono sommati nel tempo. Gli uffici hanno provveduto a contattare il direttore dei lavori e il progettista, così come a ordinare un sopralluogo da parte di un ingegnere strutturista locale che ha accertato l'insussistenza di pericoli per le persone». Nessun rischio di crollo, essendo la crepa a livello superficiale, ma l'intervento di riparazione «è particolare, data la tipologia dell'immobile coinvolto». Villa Dolfin, seconda nel suo genere solo a villa Manin in Friuli Venezia Giulia, rientra nel novero dei beni che godono della tutela della Soprintendenza regionale, organo con il quale va concordato ogni tipo di intervento sul complesso. Tra questa settimana e la prossima, è la tempistica data dal vicesindaco, il professionista interpellato darà una risposta in base alla quale l'amministrazione comunale sarà in grado di stabilire quale via intraprendere per eliminare il danno. «Speriamo che questa sia la volta definitiva ha punzecchiato, per tutta risposta, il consigliere Claudio Turchet . Sappiamo che non sussistono pericoli strutturali, ma una parte dell'intonaco "screpolato" è già caduta e villa Dolfin è pur sempre un patrimonio che sta a cuore all'intera cittadinanza».