ROMA Chiuderà in notturna il parco di Colle Oppio. La decisione è emersa dal tavolo che si è riunito ieri mattina nella sede dell'assessorato di Porta Metronia, dopo lo stupro di una donna australiana nell'area verde. Ad annunciare la misura è la responsabile dell'Ambiente di Roma, Paola Muraro, che lancia un chiaro j'accuse contro l'inerzia degli anni passati: «Colle Oppio sarà chiuso la notte come tutti i parchi archeologici. Le ordinanze fatte negli anni scorsi non sono state applicate. Un tavolo in prefettura del 22 febbraio aveva dato delle indicazioni con ruoli e competenze non rispettate e, ora dobbiamo intervenire noi». Muraro, che punta allo sgombero degli accampamenti dei senza fissa dimora nel parco, parallelamente reclama l'intervento delle forze dell'ordine: «Chiediamo alla prefettura un intervento perché la situazione di degrado e i problemi di ordine pubblico non ci sono solo a Colle Oppio ma in tutta la zona del Colosseo. Non si capisce perché le attività illegali nel parco siano sotto gli occhi di tutti». Per proteggere il parco si valuta anche l'installazione di telecamere. «Abbiamo avuto la garanzia che il dipartimento ambiente provvederà alla chiusura notturna dei cancelli, con le opportune verifiche sulla pulizia e sugli appalti - sottolinea la presidente del municipio del centro storico Sabrina Alfonsi -. Muraro ha chiesto al dipartimento lavori pubblici il preventivo per installare le telecamere perimetrali a Colle Oppio. Poi si impegnerà lei a cercare i soldi». Ma la sicurezza passa anche per la vivibilità di un'area, dunque gli interventi non si fermano qui, quanto meno negli annunci. «Il municipio e la sovrintendenza si occuperanno - promette Alfonsi - di riempire il parco di attività. Noi, per esempio, tireremo fuori i progetti per sistemare la parte sportiva e archeologica in modo fa far vivere il parco in maniera dignitosa».