PIO V, il papa della vittoria di Lepanto, l'uomo che divenne Santo, prese i voti qui, a Santa Maria di Castello. Poco più che ragazzo, Antonio Ghislieri da Bosco Marengo era arrivato a Genova, spinto dal richiamo della fede in un cammino che l'avrebbe condotto fino al soglio pontificio. Raccontano le cronache dell'epoca che, "avvertito" anticipatamente in sogno dalla Madonna della vittoria della Lega Santa che lui aveva sostenuto con forza contro la flotta musulmana nello scontro navale concluso il 7 ottobre del 1571, Papa Pio V volle dedicare quel giorno alla festa del Santo Rosario e alla commemorazione della Madonna della Verità. Sarà così anche quest'anno, con le celebrazioni che a Genova hanno sempre assunto un significato particolare. Festa particolarmente cara a Santa Maria di Castello, ultimo presidio domenicano a Genova (chiuso a febbraio del 2015), è anche ricordo del Papa che qui disse messa per la prima volta e a cui è dedicato primo altare sul lato destro della chiesa. Le celebrazioni per la Madonna del Rosario scatteranno oggi e si protrarranno fino a domenica, anche se il 2016 porterà in dono alla città un gioiello a lungo nascosto come l'oratorio dedicato proprio alla Madonna del Rosario, che verrà riaperto dopo un silenzio lungo una quarantina d'anni e al cui interno tornerà a splendere la cassa processionale di Giovanni Maragliano con la statua di fine Settecento della Madonna del Rosario. Arte e fede torneranno così a incrociarsi in un percorso di grande suggestione come quello che conduce alla festa patronale. Dopo l'adorazione eucaristica di oggi alle 17 al Santuario e il rosario di domani all'Oratorio, domenica, giorno della festa patronale, alle 10 scatterà la processione delle confraternite (in arrivo anche da Busalla e Savignone), poi la funzione presieduta dal Superiore Provinciale delle Missioni Africane padre Luigi Frattin, per chiudersi con il rinfresco alle 12, seguito da visite guidate a chiostri, logge e musei di Santa Maria Castello fino alla cena serale. Tre giorni per ricordare, ma anche per ammirare, in un percorso che, domenica mattina, muoverà dall'oratorio di San Giacomo Maggiore alla Marina, da Mura delle Grazie, tappa sul cammino di Santiago, che conserva dipinti di grande valore del barocco genovese, e dopo essere passata davanti alla Chiesa delle Grazie salirà fino a Santa Maria di Castello. Sfileranno in processione tre grandi crocifissi (i Cristi), quello settecentesco di San Giacomo Magiore della Marina e qeulli dell'oratorio di San Giovanni Battista di San Bartolomeo delli Valle Calda (Savignone) e quello dell'oratorio di San Bernardo di Busalla. Saranno questi ultimi due oratori a fornire i "cristsanti", cioè gli uomini che porteranno in processione crocefissi del peso superiore al quintale