FINORA, erano state le singole realtà culturali ad aprire la caccia. Dalla Scala, che con 23,6 milioni di donazioni domina la classifica non solo in Lombardia ma in tutta Italia, ai Bagni Misteriosi, la rinnovata piscina Caimi annessa al teatro Parenti. Ma adesso, anche il Comune ha deciso di far partire la chiamata ai mecenati. Aderendo ad Art bonus, la norma lanciata dal governo nel 2014 per sostenere attività e beni artistici con benefici fiscali per chi dona. Obiettivo: finanziare progetti pronti ad aprire i cantieri come il restauro da 1,8 milioni di euro di quel pergolato di rami di gelso intrecciati che nella Sala delle Asse del Castello hanno svelato la mano di Leonardo e piani futuri come la ristrutturazione dell'ex mercato comunale del QT8 destinato a ospitare un centro studi sulle arti visive o un nuovo proiettore per il Planetario. Lo strumento è quello pensato per risvegliare l'interesse dei sostenitori delle arti: chi investe (e possono farlo persone fisiche e aziende, fondazioni bancarie e gruppi industriali), può beneficiare di un credito d'imposta pari al 65 per cento dell'importo donato. Un'opportunità che ora Palazzo Marino ha deciso di cavalcare. La delibera che segnerà formalmente l'adesione arriverà in giunta «nelle prossime due o tre settimane», ha spiegato l'assessore alla Cultura, Filippo Del Corno. Ma la strada è tracciata. Così come sono definiti i progetti da (ri)lanciare. Sono i primi, perché l'elenco potrà essere arricchito una volta che si raggiungerà il traguardo. Dall'altra parte, se le donazioni non dovessero coprire i preventivi di spesa, l'amministrazione potrà decidere di integrare con somme proprie. «Uno strumento in più spiega Del Corno che segue l'esempio virtuoso delle realtà anglosassoni », da utilizzare in un momento in cui le «risorse pubbliche stanno subendo una contrazione ». La scelta delle priorità per i progetti in cerca di un mecenate è stata fatta in base alla possibilità di far partire subito i lavori. A cominciare dai muri della Sala delle Asse. Dopo le indagini e i lavori partiti nel 2013 che hanno portato alla scoperta di nuovi frammenti nascosti dal tempo e dall'intonaco, bisogna completare il restauro dei dipinti e dei disegni, studiare nuove luci e sistemi di protezione per le preziose decorazioni di Leonardo: servono 1,8 milioni. Il budget è definito anche per un altro intervento che, se trovasse "sponsor", potrebbe iniziare: il restauro da 762mila euro per far tornare a brillare le 23 tele che ricoprono la sala del Grechetto della biblioteca Sormani. Con le somme che potrebbero dei privati, si punta anche a sostenere le attività dei luoghi di cultura del Comune, dalle biblioteche ai musei civici fino alle sedi espositive. Con Del Corno che assicura: «Progressivamente riempiremo di contenuto questo capitolo in modo da definire i singoli progetti» che potranno essere finanziati. E poi c'è il futuro: dalla ristrutturazione dell'ex mercato comunale del QT8 al Planetario per cui, aggiunge l'assessore, «c'è l'impegno a lavorare a un progetto preliminare perché l'intervento sta diventando urgente». In quest'ultimo caso serve un nuovo proiettore. I mecenati potranno contribuire anche a riqualificare la collezione dei carri funebri del cimitero Monumentale e a dotare la Sala delle Asse di strumenti multimediali.